Fame d’amore: da qui nasce il libro di Ambra Angiolini sulla bulimia

È stata, con Non è la Rai, uno dei miti della sua generazione. Un vero talento, come poi dimostrato da una brillantissima carriera di attrice e show girl. Eppure, quel periodo di gioventù ricco di successi non è stato privo di tormenti per Ambra Angiolini, come rivela lei stessa nel libro InFame (Rizzoli; 18 Euro; 224 pp.), un romanzo sulla sua adolescenza, in cui parla di bulimia, il disturbo alimentare di cui ha sofferto negli anni teoricamente più spensierati della vita.

“La bulimia è una malattia che ancora non è così riconosciuta come tale” spiega Ambra. “Mangiare tanto o non mangiare proprio non è un capriccio. Un po’ si resta bulimici tutta la vita. La bulimia vuol dire anche amare tantissimo, desiderare tanto di essere amata. Quando sono rimasta incinta di Jolanda la fame d’amore si è finalmente placata”.

E scrive, nel libro: "Se per te l'amore è quello che manca e non quello che resta; se sei capace di mangiare otto gelati Cucciolone così velocemente da non riuscire nemmeno a leggere le barzellette disegnate sopra il biscotto; se nella vita non sei un fuoriclasse ma un fuoricoda, se per staccare col mondo hai bisogno di ipnotizzarti davanti alla Prova del Cuoco; se conosci a memoria la canzone de Il gatto puzzolone; se tra tutto quello che hai nel tuo armadio scegli sempre lo stesso pantalone da almeno cinque anni; se sei un maniaco dell'igiene specialmente di quella del bagno. Se dentro di te c'è Lei; se trovi che Elettra sia un bel nome a cui dare la colpa di tutto, se ogni tanto hai la testa abitata da una scimmietta che suona piattini o da criceti che girano nella ruota e, soprattutto, se anche la tua pancia pensa, piange, ama più della testa e del cuore, allora questa è anche la tua storia".

 

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