Tecnicamente si definisce crosstalk osteo-vascolare e indica uno stretto legame tra azione sulle ossa e a livello dei vasi. Questa una delle caratteristiche peculiari della vitamina K2 in grado di regolare il cosiddetto paradosso del calcio e mantenerne le giuste concentrazioni nei due diversi distretti.

Ne abbiamo parlato con Domitilla Mandatori, del Centro studi e tecnologie avanzate (Cast) all’Università G. d’Annunzio di Chieti e prima firma di una review da poco pubblicata su Nutrients.

I benefici cardiovascolari della vitamina K potrebbero dipendere non dalla forma k1 (fillochinone) ma dalla K2 (menachinone). Questo quanto sostenuto da un gruppo di ricercatori olandesi, britannici e francesi che hanno raccolto ed esaminato dati da un pool di poco più di 100 mila persone affette da cardiopatia afferenti a tre database: European prospective investigation into cancer and nutrition (Epic)-Cvd case-cohort study; CardiogramplusC4D a Uk Biobank.

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