Il mercato degli integratori è in costante crescita e con esso il rischio di avere in commercio prodotti contraffatti, presentati come naturali, ma addizionati di sostanze non ammesse e/o principi attivi farmaceutici. In quest’ambito, di recente è stata effettuata una fotografia del fenomeno in Ue grazie al progetto Asklepios, finanziato da Europol (Eurpean police office) e che ha coinvolto 13 paesi europei (Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria).

Si chiama TISna, acronimo di Terapie Integrate e Sostanze naturali, ed è il gruppo, in seno all’Istituto superiore di sanità (Iss), che ormai da oltre 10 anni raccoglie le esperienze multidisciplinari su tutti gli aspetti di uso delle sostanze naturali e delle terapie integrate, con lo scopo di individuarne i benefici e gli eventuali eventi avversi.

Occhio ai prodotti contenenti più di un componente e somministrati contemporaneamente ai farmaci convenzionali.

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