L'invecchiamento gode di pessima fama: diamo per scontato che sia l'anticamera di qualche tremenda malattia, l'inizio del decadimento, lo associamo alla perdita di forza e di vitalità.

Tassare le bibite in relazione al loro contenuto in zuccheri può incidere pesantemente sui consumi, in particolare tra le fasce economicamente più deboli della popolazione. A suggerirlo, una ricerca della University of Washington (UW) che ha valutato le abitudini di acquisto di circa 400 famiglie a Seattle, San Francisco, Oakland e Philadelphia, tutte città che hanno di recente introdotto una sugar tax sulle bevande. Lo studio è stato pubblicato su Health Economics.

Dilaga l'uso di integratori di proteine tra i giovani americani: due genitori su cinque (41%), specie quelli dei maschi adolescenti (46%), affermano che nell'ultimo anno il loro figlio ha consumato integratori proteici, tra cui barrette proteiche (31% dei ragazzi contro il 27% delle ragazze; 29% in totale), frullati (28% dei ragazzi contro il 19% delle ragazze; 23% in totale), proteine in polvere (20% dei ragazzi contro il 10% delle ragazze; 15% in totale), o ha seguito una dieta ad alto contenuto proteico (7% dei ragazzi contro il 2% delle ragazze; 4% in totale).

L'integrazione di fitosomi di estratto di mirtillo rosso altamente standardizzato è in grado di ridurre le recidive delle infezioni delle vie urinarie (Uti) in donne diabetiche in post-menopausa in terapia con inibitori di Sglt-2. Questi i risultati di uno studio pubblicato su Nutrients e realizzato presso l’Unità operativa complessa a indirizzo metabolico dell’Istituto Santa Margherita di Pavia. Ne parliamo con la coordinatrice del lavoro, Mariangela Rondanelli, direttore Uoc di Riabilitazione a indirizzo metabolico, dipartimento di Sanità pubblica, Università di Pavia.

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