Si è concluso nei giorni scorsi, tra Portici (Na) e Pollica (Sa), il primo Global Summit Mediterranean Diet Feeds the Future.
Uno studio condotto dall’Unità di ricerca di Epidemiologia e Prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università Lum di Casamassima, dimostra che un elevato consumo di alimenti ultra-processati è associato all’accelerazione dell’invecchiamento biologico, indipendentemente dalla qualità nutrizionale della dieta. I risultati sono stati pubblicati sull’American journal of clinical nutrition.
A causa del rapido sviluppo del mercato internazionale, c'è una forte e urgente necessità di valutare la sicurezza del nuovo alimento Ilex guayusa. La Guayusa è stata consumata per secoli nell'Amazzonia occidentale come tisana e la regolamentazione dei nuovi alimenti fornisce un quadro dettagliato per la valutazione della sua sicurezza con una tale storia di utilizzo.
Prove sempre più numerose mostrano il beneficio che i componenti dietetici esercitano sulla salute cardiovascolare attraverso effetti epigenetici. Una recente review, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Nutrients, ha preso in esame i meccanismi alla base di questi effetti, necessari per sviluppare interventi dietetici efficaci per prevenire e curare le malattie cardiovascolari (Cvd), fornendo utili indicazioni per la pratica clinica e per future ricerche. A parlarcene, tre degli autori, Paola Bontempo dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, Luigi De Masi del Cnr e Daniela Rigano dell’Università di Napoli ‘Federico II’.