In collaborazione con Bruno Farmaceutici
L'anemia rappresenta la complicanza sistemica e la manifestazione extra-intestinale più frequente nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Si stima che circa un terzo dei pazienti adulti presenti anemia al momento della diagnosi, con percentuali che salgono al 70% nella popolazione pediatrica1. Nelle MICI, l'anemia è spesso di natura multifattoriale, derivante da una combinazione di carenza marziale cronica (dovuta a perdite ematiche intestinali e malassorbimento) e anemia da malattia cronica, dove l'infiammazione ostacola il normale metabolismo del ferro2.
Non è solo un aggiornamento nutrizionale, ma un vero e proprio atto politico che punta a scardinare decenni di abitudini alimentari. L’amministrazione guidata da Donald Trump, attraverso il Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., ha presentato nei giorni scorsi le nuove Dietary guidelines for americans 2025–2030. Lo slogan è tranchant: “Mangia cibo vero”. L'obiettivo dichiarato è "rendere l'America di nuovo sana”, rispondendo a un'emergenza che vede il 70% degli adulti in sovrappeso o obesi e il 90% della spesa sanitaria divorato dalle malattie croniche. Tuttavia, il documento ha scatenato un acceso dibattito globale. Se da un lato si plaude alla guerra totale contro i cibi ultra-processati, dall'altro l'enfasi su proteine e grassi animali ha sollevato dubbi feroci tra epidemiologi e società scientifiche.
Il ministero della Salute ha ufficialmente istituito un nuovo Tavolo di lavoro dedicato agli integratori alimentari, un organismo strategico nato per monitorare un settore in costante crescita e tutelare la salute dei cittadini. L’iniziativa, formalizzata attraverso un decreto firmato dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, mira a creare un luogo di confronto permanente tra istituzioni, comunità scientifica, operatori del settore e associazioni dei consumatori.
Una nuova ricerca condotta presso l'Università del Missouri, ha rivelato che la vitamina C potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nella protezione della salute riproduttiva maschile dai danni causati da sostanze chimiche ambientali nocive. Lo studio, suggerisce che questa vitamina possa agire come un potente salvaguardia per gli individui regolarmente esposti a materiali come fuochi d'artificio ed esplosivi.