I dati di consumo confermano la centralità degli integratori nella ricerca di benessere e nella prevenzione di patologie minori. Un comparto che sviluppa quasi 3,5 miliardi di fatturato e che nel canale di adozione, la farmacia, ha realizzato negli ultimi 6 anni una crescita media di quasi il 7%.
Come gestire il paziente con problemi di nutrizione correlati alle patologie più frequenti, dal diabete alle dislipidemie, dall’insufficienza respiratoria e renale all’osteoporosi, dalle intolleranze alimentari alle malnutrizioni dell’anziano e dei malati oncologici? Quali le novità più rilevanti nel campo della ricerca nutrizionale e della relativa organizzazione sanitaria? E quali le raccomandazioni di reale aiuto nella pratica clinica quotidiana? Questi alcuni dei temi trattati nella terza edizione di questo volume (Il Pensiero Scientifico Editore, 740 pp., 85 euro) completamente rinnovata e aggiornata, in cui gli autori Giuseppe Fatati e Maria Luisa Amerio affrontano anche argomenti emergenti come la nutrigenetica, il ruolo del microbiota e degli antiossidanti, le nuove frontiere della terapia cellulare e molecolare. Ampio spazio, come nelle edizioni precedenti, è dedicato alla nutrizione artificiale e allo screening dello stato nutrizionale.
Mentre prosegue l’attività di verifica del ministero della Salute sui casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di curcuma, crescono i timori legati al consumo della sostanza. Ecco l’opinione di Ludovico Abenavoli, professore associato di Gastroenterologia all’Università Magna Grecia di Catanzaro.
Con il giusto apporto proteico gli anziani sono a minor rischio di fragilità. Queste le conclusioni di uno studio condotto dai ricercatori dell’ospedale universitario di Kuopio, in Finlandia sull’European journal of nutrition.