Circa il 40% delle donne in gravidanza assume meno vitamina D del dovuto e si dà il caso che, nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, questo problema abbia dimensioni ancora maggiori. In Italia, per esempio, la percentuale stimata di gestanti in deficit di vitamina D oscilla tra il 60 e l’80%.
Un consumo abbondante di vitamina A è in grado di ridurre il rischio di carcinoma squamocellulare, la seconda forma di tumore della pelle più diffusa dopo il melanoma. Sono i risultati di uno studio osservazionale condotto da ricercatori della Brown University, nel Rhode Island, pubblicati su Jama Dermatology.
L’integrazione di L-carnitina, in particolare nella forma orale e a dosi uguali o superiori a 2g/die, migliora il profilo lipidico, in soggetti sani e non.
Si chiama Fodmap (Fermentable oligo-, di-, mono-saccharides and polyols) ed è una dieta che prende il nome dai carboidrati alimentari a catena corta che non vengono assorbiti dall’intestino tenue.