Riso rosso fermentato, berberina e loro combinazioni sono in grado di determinare una riduzione considerevole della colesterolemia nei soggetti con modesti incrementi del colesterolo, in genere di età intono ai 40-45 anni o più, che non hanno avuto eventi cardiovascolari in precedenza e che necessitano di una riduzione modesta e duratura del c-Ldl.
In linea con quanto già presente nelle versioni 2011 e 2016, le indicazioni messe a punto dalle Società europee di cardiologia (Esc) e dell’aterosclerosi (Eas) pubblicate nei giorni scorsi, sostengono l’impiego di sostanze bioattive a supporto della dieta mediterranea. Trovano spazio, secondo quanto la ricerca scientifica sta mettendo a disposizione dei clinici, fibre, fitosteroli Omega-3, riso rosso fermentato titolato in monacolina K e berberina.
Emanata nei giorni scorsi una Nota del Ministero della salute sugli standard di qualità delle materie prime e buone pratiche di fabbricazione degli integratori.
Perché avere in portfolio nutraceutici accanto ai farmaci? E’ una domanda che si stanno ponendo ormai molte Big Pharma, anche in considerazione dei dati di mercato che vedono il settore integratori in costante crescita e molte aree della ricerca farmacologica ferme al palo.