La somministrazione di probiotici durante la gravidanza, precisamente nel terzo trimestre sembra rivelarsi una strategia promettente per prevenire e ridurre la colonizzazione vagino-rettale da streptococco del gruppo B (Gbs), mostrando anche un profilo perinatale sicuro. Queste le conclusioni di una revisione sistematica e metanalisi pubblicata di recente su Nutrients, coordinata da Daniela Menichini, del dipartimento di Scienze biomediche, metaboliche e neurali, Università di Modena e Reggio Emilia.
Con Vitamina D. Lo stato dell'arte (Minerva Medica; pp.108; 25 €), Graziella Borzì, endocrinologa e specialista in Malattie del metabolismo prende in esame alcuni degli innumerevoli ambiti clinici e di ricerca della vitamina D, con l’obiettivo di lasciare informazioni utili e pratiche nella gestione clinica quotidiana dei pazienti. “La stesura di questo manuale e stata l’occasione per assecondare il desiderio di ricerca e formazione in quello che è stato, sin dall’inizio della mia specializzazione, unitamente all’endocrinologia ginecologica, l’ambito di attività elettiva: il metabolismo calcio-fosforo”, sottolinea l’Autrice. “Considerata la mole di lavori scientifici sulla vitamina D pubblicati negli ultimi decenni, non ho la pretesa di completezza dell’opera, ma spero che la sua lettura possa fungere da spunto per approfondire successivamente determinati argomenti e per discutere su criticità e problematiche di salute pubblica”.
Questo l’elenco dei capitoli:
- Fisiologia e metabolismo della vitamina D
- Alimenti e vitamina D
- Vitamina D: fabbisogno, carenza, insufficienza e sufficienza
- Come diagnosticare un’ipovitaminosi D: metodiche analitiche e popolazioni bersaglio
- Epidemiologia dell’ipovitaminosi D
- Effetti scheletrici della vitamina D
- Effetti extra-scheletrici della vitamina D
- Vitamina D e cancro
- Il deficit di vitamina D e la pandemia da Sars-CoV-2
- Vitamina D in età evolutiva
- Vitamina D, gravidanza e allattamento
- Farmacocinetica e farmacodinamica. Quale vitamina D? Quale formulazione? Quale posologia?
- Scelta tra le varie formulazioni disponibili di vitamina D
- Intossicazione da vitamina D: mito o realtà
- Aspetti farmaco-economici e nota 96: indicazioni e problematiche prescrittive
- Interazioni tra vitamina D e farmaci
Guardando al futuro, gli alimenti a base proteica, se permane l’attuale modello alimentare e di fronte a un costante incremento della popolazione planetaria, richiederanno una particolare attenzione per poter assicurare la sostenibilità su scala globale. Ma allora quali proteine saranno disponibili, oltre a quelle di origine animale e vegetale, già presenti nella nostra tradizione gastronomica? Le scelte future saranno compatibili con il modello di sviluppo agricolo italiano? E cosa ne pensano i consumatori? Di questo si è discusso nei giorni scorsi a Roma nel corso della V edizione della “Giornata della Nutrizione”, organizzata dal Crea Alimenti e Nutrizione.
Presentata nei giorni scorsi a Parma Onfoods, Fondazione che nasce dalla collaborazione tra 26 realtà impegnate nel settore alimenti e nutrizione, da aziende a università e centri di ricerca. Obiettivo, come si legge in una nota, svolgere attività al fine di “migliorare il futuro della comunità e della filiera attraverso un nuovo modello di alimentazione sostenibile”.