Donne con livelli ematici più elevati di rame e manganese e vitamina B12 durante la gravidanza, presentano un rischio inferiore di sviluppare ipertensione mediante circa 20 anni dopo. Questa la conclusione di una ricerca presentata come poster durante le Lifestyle and cardiometabolic health scientific sessions dell’American heart association’s epidemiology and prevention tenutesi di recente a New Orleans e pubblicata contemporaneamente su Hypertension.
Il rischio di sviluppare ipertensione potrebbe essere collegato all’esposizione del feto in gravidanza a metalli pesanti, a sua volta mitigato dalla presenza di adeguati livelli di oligoelementi quali manganese e selenio. La scoperta è di un gruppo di ricercatori americani che hanno condotto uno studio con l’idea di verificare la correlazione tra livelli ematici nelle madri in gravidanza di cadmio, piombo, mercurio selenio e manganese, e valori pressori dei figli valutati sino all’età adolescenziale.