Livelli di rame, manganese e B12 in gravidanza legati a minor rischio di ipertensione nella mezza età

15 Aprile 2025

Donne con livelli ematici più elevati di rame e manganese e vitamina B12 durante la gravidanza, presentano un rischio inferiore di sviluppare ipertensione mediante circa 20 anni dopo. Questa la conclusione di una ricerca presentata come poster durante le Lifestyle and cardiometabolic health scientific sessions dell’American heart association’s epidemiology and prevention tenutesi di recente a New Orleans e pubblicata contemporaneamente su Hypertension.

Lo studio, il primo a esplorare le associazioni tra i livelli di metalli in gravidanza e il rischio di ipertensione nelle donne di mezza età, ha analizzato i dati del Project Viva, uno studio longitudinale iniziato nel 1999 nel Massachusetts orientale. Quasi 500 donne sono state arruolate all'inizio della gravidanza tra il 1999 e il 2002. I ricercatori hanno misurato le concentrazioni di metalli non essenziali (arsenico, bario, cadmio, cesio, mercurio e piombo) e minerali essenziali (rame, magnesio, manganese, selenio e zinco), oltre a folato e vitamina B12, in campioni di sangue raccolti durante l'arruolamento.

Dopo quasi vent'anni di follow-up, tra il 2017 e il 2021, i ricercatori hanno visitato le stesse partecipanti, che avevano un'età media d 51 anni. La pressione sanguigna è stata misurata per valutare le potenziali correlazioni con i livelli ematici dei singoli metalli.

I risultati hanno mostrato che con al raddoppiare dei livelli di rame e manganese nel sangue durante la gravidanza, il rischio di ipertensione 20 anni dopo si riduceva rispettivamente del 25% e del 20%. Inoltre, quando i livelli di vitamina B12 nel sangue raddoppiavano durante la gravidanza, le donne avevano in media una pressione sanguigna sistolica inferiore di 3,64 mm Hg e una pressione diastolica inferiore di 2,52 mm Hg quasi due decenni dopo. Circa il 95% delle partecipanti allo studio aveva livelli di vitamina B12 entro l'intervallo normale.

È stata anche osservata un'associazione tra i livelli ematici del mix rame/manganese/selenio/zinco e una pressione sanguigna inferiore, con una relazione dose-dipendente. I metalli non essenziali non hanno avuto un impatto significativo sulla pressione sanguigna.

"Ottimizzare questi metalli essenziali, minerali e vitamine, in particolare rame, manganese e vitamina B12, durante la gravidanza può offrire benefici protettivi contro l'ipertensione nella mezza età, un periodo particolarmente critico per il futuro rischio cardiovascolare delle donne nella vita adulta" commentano gli Autori. “È bene sottolineare, però, che il nostro è stato uno studio osservazionale e che la popolazione analizzata era prevalentemente composta da donne bianche residenti nel Massachusetts, il che potrebbe limitare la generalizzabilità dei risultati. Sono necessarie ulteriori ricerche, inclusi studi clinici, per determinare l'assunzione dietetica ottimale di questi minerali e micronutrienti”. (n.m.)

 

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