Un'assunzione quotidiana di 20 grammi di peptidi di collagene per quattro settimane stimola la formazione ossea e riduce l'infiammazione nelle runner di resistenza: è quanto emerge da un nuovo studio dell'Università del Connecticut e pubblicato su Frontiers in nutrition. La ricerca pilota, condotta su atlete pre-menopausa, dimostra per la prima volta come l'integrazione con specifici idrolizzati proteici possa rappresentare una risorsa concreta per proteggere lo scheletro dal rischio di lesioni da stress.

Negli ultimi anni, il mercato degli integratori di collagene ha registrato una crescita esponenziale, alimentata da promesse legate alla bellezza e al benessere generale. Tuttavia, per distinguere tra strategie di marketing e realtà biologica, è necessario guardare ai dati clinici. Una nuova e imponente analisi condotta dalla Anglia Ruskin University di Cambridge offre un quadro esaustivo sugli effetti di questa proteina.

L'invecchiamento cutaneo è un processo fisiologico inevitabile, influenzato da fattori intrinseci ed estrinseci, che porta a una serie di cambiamenti strutturali e funzionali a livello del derma e dell'epidermide. Tra i segni più evidenti vi sono disidratazione, perdita di elasticità e comparsa di rughe e l'utilizzo di integratori alimentari come il collagene idrolizzato ha guadagnato crescente interesse negli ultimi anni, aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nel trattamento dell'invecchiamento cutaneo.

I nutraceutici possono rappresentare una valida strategia nella prevenzione e/o cogestione dell’osteoartrosi (Oa) in associazione o meno alle terapie convenzionali, così come ribadito nel corso del XII congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) conclusosi nei giorni scorsi a Bologna.

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