Integratori di collagene e salute ossea: la nuova risorsa per le runner

14 Settembre 2026

Un'assunzione quotidiana di 20 grammi di peptidi di collagene per quattro settimane stimola la formazione ossea e riduce l'infiammazione nelle runner di resistenza: è quanto emerge da un nuovo studio dell'Università del Connecticut e pubblicato su Frontiers in nutrition. La ricerca pilota, condotta su atlete pre-menopausa, dimostra per la prima volta come l'integrazione con specifici idrolizzati proteici possa rappresentare una risorsa concreta per proteggere lo scheletro dal rischio di lesioni da stress.

La corsa su lunghe distanze, infatti, sottopone l'apparato scheletrico a continue sollecitazioni e impatti ripetuti. Nelle atlete, questo stress meccanico è spesso aggravato da un apporto calorico insufficiente rispetto alle elevate richieste dell'allenamento, una condizione di deficit energetico che riduce la produzione di estrogeni e progesterone. L'alterazione ormonale accelera il riassorbimento osseo guidato dagli osteoclasti e inibisce la capacità degli osteoblasti di sintetizzare nuovo tessuto, aumentando l'incidenza di microfratture e il rischio di osteoporosi precoce.

Per intervenire su questo processo, i ricercatori hanno valutato l'efficacia dei peptidi di collagene, la proteina che costituisce tra il 90% e il 95% della matrice ossea organica. A differenza delle comuni proteine alimentari, alcuni dipeptidi e tripeptidi del collagene vengono assorbiti intatti dall'intestino e sono in grado di agire direttamente sui percorsi metabolici degli osteoblasti e degli osteoclasti. La sperimentazione ha coinvolto 22 runner di età compresa tra 18 e 35 anni con un volume di corsa pari o superiore a 35 miglia settimanali (circa 56 km), divise casualmente tra chi ha assunto 20 grammi al giorno di peptidi di collagene e chi un placebo isocalorico.

I risultati delle analisi ematiche dopo 28 giorni hanno mostrato un incremento significativo del 5,1% del marcatore di formazione ossea P1NP nel gruppo integrato con collagene. Parallelamente, le atlete che hanno assunto il supplemento hanno registrato una riduzione della citochina infiammatoria interleuchina-6 (IL-6) e un calo nei livelli di sRANKL, parametro legato all'attivazione del riassorbimento osseo. Nel gruppo placebo non si è osservato alcun miglioramento della sintesi ossea.

L'importanza dello studio risiede nella popolazione esaminata: mentre la letteratura scientifica si è finora concentrata sulle donne in post-menopausa, questo lavoro colma una lacuna sulle giovani atlete. Poiché circa il 90% della massa ossea si sviluppa entro i 18 anni e il restante 10% entro i 30 anni, sostenere il metabolismo scheletrico in questa fascia d'età è fondamentale per prevenire l'osteopenia precoce. Inoltre, come evidenziato dagli autori, i peptidi di collagene offrono benefici trasversali, supportando anche la salute di articolazioni, pelle, capelli e apparato digerente. (n.m.)

 

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