Spreco alimentare, l’Iss: leggere le etichette aiuta a evitare di buttare cibo ancora buono

26 Ottobre 2026

Leggere correttamente le etichette degli alimenti è uno strumento concreto per ridurre lo spreco alimentare, senza rinunciare alla sicurezza. È il messaggio rilanciato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, celebrata il 29 settembre e istituita dalle Nazioni Unite.

Tra le informazioni da conoscere meglio c’è soprattutto la differenza tra le diciture “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”, che non sono intercambiabili. In Italia, il 36% della popolazione non ne comprende bene il significato.

Scadenza e termine minimo di conservazione

La dicitura “da consumarsi entro” (use by) riguarda gli alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico. Superata la data indicata, il prodotto non deve essere consumato, anche se appare e odora normalmente. È quindi essenziale rispettare sia la scadenza sia le condizioni di conservazione riportate in etichetta.

Diverso è il significato di “da consumarsi preferibilmente entro” (best before), che indica il termine minimo di conservazione. Fino a quella data, se correttamente conservato, l’alimento mantiene le caratteristiche specifiche attese. Successivamente può perdere progressivamente qualità, per esempio in termini di aroma, consistenza e fragranza, senza diventare automaticamente insicuro.

Secondo Laura Rossi, direttrice del Reparto Nutrizione, alimentazione e salute dell’Iss, comprendere questa distinzione è importante anche per prevenire gli sprechi. La Commissione europea stima infatti che fino al 10% dello spreco alimentare nell’Ue possa essere collegato alla marcatura delle date e alla sua interpretazione e gestione lungo la filiera.

Conservazione e apertura: attenzione alle indicazioni

La data, da sola, non basta. È necessario rispettare le modalità di conservazione, dalle temperature del frigorifero alle indicazioni per proteggere gli alimenti dalla luce o dall’umidità. Il mancato rispetto di queste condizioni può accelerare il deterioramento e, in alcuni casi, compromettere la sicurezza.

Anche dopo l’apertura della confezione occorre seguire le istruzioni specifiche: un alimento può richiedere la conservazione in frigorifero e il consumo entro un intervallo più breve rispetto a quello previsto per la confezione integra.

Dalla spesa alla dispensa, le regole antispreco

Per l’Iss, la prevenzione passa anche attraverso una migliore organizzazione domestica. Prima di fare la spesa è utile controllare frigorifero, congelatore e dispensa, pianificare i pasti e acquistare quantità adeguate alle proprie necessità. A casa, mettere in evidenza gli alimenti da consumare prima aiuta a evitare che vengano dimenticati.

Prima di eliminare un prodotto, è quindi opportuno verificare la dicitura della data, le condizioni di conservazione, l’integrità della confezione e le istruzioni successive all’apertura. Questi controlli, tuttavia, non autorizzano a consumare alimenti oltre la data “da consumarsi entro”.

 

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