Aboca entra in Eat Europe: una collaborazione per la sostenibilità dei sistemi alimentari

20 Marzo 2026

Nei giorni scorsi, l’organizzazione Eat Europe ha ufficializzato l’ingresso dell’azienda italiana Aboca tra i propri membri. Questa adesione avvia una collaborazione tecnica e strategica volta a integrare le competenze nel settore della salute naturale con le politiche di trasformazione dei sistemi alimentari europei.

Eat Europe opera come un’organizzazione multistakeholder a livello europeo, con l’obiettivo di facilitare il dialogo tra i diversi attori della filiera agroalimentare e i decisori politici dell'Unione europea. L'organizzazione si propone di guidare il passaggio verso modelli alimentari più sostenibili e resilienti, basando le proprie proposte su analisi e dati scientifici certi.

L'attività di Eat Europe consiste nel presentare soluzioni concrete per garantire la sicurezza alimentare e la resilienza economica, promuovendo un confronto equo che coinvolge agricoltori, industria, distribuzione, mondo accademico e consumatori. La sua missione è orientata alla tutela degli interessi dei cittadini attraverso la valorizzazione della qualità, della tradizione e dell'innovazione.

“L'ingresso di Aboca - si legge in una nota - porta all'interno dell'organizzazione l'esperienza di una Società Benefit specializzata nello sviluppo di prodotti naturali e biodegradabili per la salute”.

Come sottolineato dall’Amministratore Delegato Massimo Mercati, “l'azienda adotta un modello produttivo integrato che gestisce l'intera filiera, dalla coltivazione biologica alla realizzazione del prodotto finito. Questo approccio mira a coniugare l'innovazione scientifica con il rispetto per l'ambiente e l'equità sociale, dimostrando come sia possibile mantenere la sostenibilità economica garantendo al contempo la tutela delle risorse naturali”.

I risvolti dell'operazione e l'approccio scientifico

L'integrazione di Aboca in Eat Europe risponde alla necessità di un approccio di filiera al benessere dei cittadini. Secondo Luigi Scordamaglia, Presidente di Eat Europe, la collaborazione riconosce che l’accesso a prodotti sani e naturali dipende da una cooperazione stretta lungo tutte le fasi della produzione.

Il risvolto principale dell'operazione riguarda la promozione del concetto di "One Health", che vede la salute umana e quella ambientale come un unico ecosistema interconnesso. “In questo contesto - conclude la nota - la ricerca scientifica viene posta al centro come motore di credibilità, necessaria per sviluppare soluzioni efficaci che permettano ai consumatori di compiere scelte consapevoli e che contribuiscano alla salute pubblica nel lungo periodo. Attraverso questa sinergia, le due realtà si impegnano a sostenere sistemi che siano orientati al bene comune, unendo la tutela dell'ambiente a proposte terapeutiche innovative e sostenibili”.

 

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