La sua prospettiva sul mondo naturale è stata radicalmente cambiata da uno studio che dimostrava come i pazienti ospedalieri recuperassero tre volte più velocemente osservando alberi dalla finestra rispetto a edifici. Questo aneddoto introduce l'esplosione di evidenze scientifiche degli ultimi dieci anni che il libro presenta, provando gli incredibili effetti dell'interazione sensoriale con la natura sul nostro benessere fisico e mentale.
Il saggio illustra, con esempi dettagliati, come una semplice azione come avere un vaso di fiori sulla scrivania o una parete verde in ufficio abbia un effetto misurabile sul benessere. Si scopre che toccare il suolo organico migliora la salute del microbioma, che il paesaggio naturale favorisce il recupero dallo stress, migliorando attenzione e memoria, e può persino ridurre la pressione sanguigna.
Il libro evidenzia anche come il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie abbiano effetti rilassanti e riducano l'ansia, e come il contatto con il legno, specialmente se nodoso, induca un senso di calma.
"La natura che cura" offre indicazioni pratiche che vanno oltre l'individuo, suggerendo che le scuole dovrebbero permettere ai bambini di giocare nella natura per migliorare la loro salute e concentrazione, e che le strade urbane dovrebbero essere più ricche di alberi. Il libro dimostra come l'integrazione della natura nelle nostre città possa creare un ambiente più sano, felice e contribuire a ridurre i costi dell'assistenza sanitaria.
