Oncologia, plauso comune su diritto alla terapia nutrizionale in Legge di bilancio

01 Dicembre 2025

Il dibattito sulla Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori sulla nutrizione clinica, portando alla presentazione di numerosi emendamenti che hanno riscosso il plauso unanime delle principali realtà del settore: la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), la Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe) e la Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (Sinuc).

Sinuc accoglie con favore gli interventi che riconoscono esplicitamente la nutrizione come cura essenziale per i pazienti oncologici. Tra le proposte chiave sostenute da Sinuc figurano la detraibilità fiscale degli Alimenti a fini medici speciali (Afms) al 19%, l’allineamento dell’Iva di tali prodotti al 10%, e l'istituzione di un fondo sperimentale da 5 milioni di euro destinato al sostegno delle reti regionali di nutrizione clinica. Il Presidente Sinuc, Maurizio Muscaritoli, sottolinea come “investire in nutrizione si traduca in una maggiore efficacia delle cure, in una migliore allocazione delle risorse del Servizio sanitario nazionale e in un sostanziale miglioramento della qualità di vita dei malati”.

Anche la Favo esprime grande soddisfazione, vedendo in questi emendamenti il raggiungimento del traguardo di una presa in carico realmente olistica del malato. Favo auspica che la Commissione Bilancio dia un segnale concreto approvando l’avvio di una fase sperimentale di detraibilità fiscale per l’acquisto di Afms, focalizzata sui malati di tumori rari o su quelli con documentata malnutrizione o rischio nutrizionale significativo.

La Sinpe, che da tempo sollecita il Parlamento sul tema, esprime apprezzamento per la sensibilità dimostrata. La Società sottolinea l’importanza degli emendamenti, tra cui quello che prevede l'istituzione di un fondo per lo screening nutrizionale. La presidente Sinpe, Antonella Lezo, rimarca l’urgenza che il riconoscimento legislativo della nutrizione come cura essenziale venga formalizzato quanto prima, garantendo sostegno concreto e tempestivo ai pazienti.

Le tre organizzazioni rivolgono infine un appello congiunto a tutte le forze parlamentari, invitando a sostenere le iniziative emendative: la corretta gestione clinica, nutrizionale e sociale dell’oncologia è una responsabilità condivisa che investe l’intera comunità.

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