Sensi e cibo: comprendere la psicologia del gusto

Come nascono le preferenze e le avversioni alimentari? Quanto sono importanti il colore e la consistenza di un cibo? Una musica di sottofondo può rendere più piacevole un sapore? Che cos’è l’umami?

Per rispondere a queste e altre domande, Psicologia del gusto (M. Bellati, M. Vallarino; Carocci Editore, 128 pp.; 12 euro) analizza i meccanismi psicofisiologici, i correlati cerebrali e i sistemi percettivi che sottostanno all'esperienza gustativa prendendo in considerazione i numerosi fattori di carattere biologico, sociale, emotivo e relazionale implicati in questo articolato processo. La percezione del sapore si presenta quindi come un’esperienza multisensoriale che coinvolge i diversi apparati sensoriali e l’individuo nella sua interezza.

Le Autrici: Mara Bellati, psicologa formata all'Università degli Studi di Pavia, si occupa di comportamento alimentare, psicologia del gusto e del disgusto; Martine Vallarino, psicologa e psicoterapeuta, è professore a contratto all'Università degli Studi di Pavia e collabora con enti del Terzo Settore per attività cliniche e di formazione.

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