Aumentare e aggiornare le conoscenze sulla nutraceutica, in base alle più recenti evidenze scientifiche. Questo l’obiettivo del Prontuario di nutraceutica a uso umano (A.F.G. Cicero, A. Colletti, Edizioni Scripta Manent; 396 pp, 120 Euro), strumento fondamentale per chi si interfaccia costantemente con l’utente che acquista un prodotto, basandosi sulla fiducia che ha nel professionista a cui si rivolge, per una prescrizione, o un consiglio. I contenuti si sviluppano in 215 schede, corrispondenti ad altrettanti nutraceutici esaminati secondo la evidence-based medicine. Si tratta di un testo di consultazione aggiornato, rapido, intuitivo e dettagliato dei principali attivi, descritti in termini di: aree di impiego, meccanismi d’azione, efficacia, minima dose utile, sicurezza, controindicazioni, aspetti legislativi.
Dal Nord-Europa si annuncia una rivoluzione nel campo delle scienze della tecnologia alimentare che punta allo sviluppo di cibi nuovi che consentano di convertire il consumo di proteine animali in vegetali. Il dipartimento di Food and science dell’Università di Copenaghen ha infatti annunciato nei giorni scorsi di aver ottenuto due finanziamenti rilevanti dalla Novo Nordisk foundation, di circa 7,5 milioni di euro ciascuno, per altrettanti progetti volti a creare, nei prossimi sei anni, nuovi alimenti a base vegetale ricchi di proteine.
Identificata da ricercatori italiani una proteina della nocciola in grado di provocare reazione allergica nei bambini. La scoperta, pubblicata su Pediatric Allergy and immunology, è stata fatta da un gruppo di scienziati guidati da Giovanna Monti del Servizio di Allergologia pediatrica presso il dipartimento di patologia e cura del bambino dell’Ospedale infantile Regina Margherita della Città della salute di Torino, in collaborazione con i colleghi dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr torinese.