Per contrastare efficacemente lo spreco di prodotti alimentari, sono necessari tre elementi chiave: attenzione, creatività ed equilibrio negli acquisti. Ridurre l'impatto ambientale legato agli scarti di cibo spesso coincide con l'opzione per alimenti più sani. Gli esperti del Reparto Alimentazione Nutrizione e Salute dell'Iss (Istituto Superiore di Sanità) evidenziano che alcuni degli alimenti più sprecati, sebbene siano prodotti principe della dieta mediterranea, includono frutta fresca, verdure, pane fresco, insalate, cipolle, aglio e tuberi. Agire per utilizzare questi prodotti prima che si deteriorino è un beneficio sia per il nostro organismo che per il Pianeta. In occasione della giornata internazionale della Consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, l’Iss ha diffuso un decalogo mirato a prevenire tale spreco.
In occasione della Giornata internazionale della Consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 29 settembre scorso, gli esperti del Reparto alimentazione nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss), diretto da Laura Rossi, hanno pubblicato un decalogo per prevenire lo spreco alimentare.
Scovare contaminazioni batteriche negli alimenti sfruttando la luce e i colori in maniera da fornire strumenti pratici di misurazione sia a livello industriale che domestico. Risultato? Cibo più sicuro e crollo dello spreco alimentare. A questa rivoluzione tecnologica, che fa perno su materiali ben noti in fisica quali i cristalli fotonici, sta lavorando un team interdisciplinare formato da ricercatori del centro Iit (Istituto italiano di tecnologia) per le nanoscienze e tecnologia di Milano, del gruppo di nanochimica all’Iit di Genova e del dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Paternò, coordinatore del progetto.
Dove fare la spesa in tempo di quarantena? I criteri con cui scegliere potrebbero essere diversi, da quello economico a quello della distanza piuttosto che del tempo di attesa. Ne aggiungiamo un altro, su suggerimento di uno studio promosso da Informs, società americana di analisi e ricerche di mercato, e pubblicato sulla rivista Manufacturing & Service Operations Management.