Decalogo Iss contro lo spreco alimentare

13 Ottobre 2025

In occasione della Giornata internazionale della Consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 29 settembre scorso, gli esperti del Reparto alimentazione nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss), diretto da Laura Rossi, hanno pubblicato un decalogo per prevenire lo spreco alimentare.

“Contrastare lo spreco di prodotti alimentari è un’azione che richiede equilibrio negli acquisti, creatività e attenzione”, si legge nel documento. “Ridurre il proprio impatto ambientale legato agli scarti di cibo, in molti casi, significa anche optare per alimenti più sani. Tra gli alimenti più sprecati, spesso nella top five, ci sono prodotti freschi e principi della dieta mediterranea come frutta fresca, verdure, pane fresco, insalate, cipolle, aglio e tuberi; utilizzandoli prima che vadano a male si fa del bene sia al nostro pianeta che al nostro organismo”.

Per prevenire lo spreco fin dall'inizio, è fondamentale la pianificazione intelligente: fare una lista della spesa basata su un piano settimanale dei pasti e su ciò che è già presente in casa aiuta a ridurre gli acquisti impulsivi. Durante la spesa, bisogna fare attenzione alle offerte ed evitare le confezioni giganti o le promozioni “3x2” se non si è certi di consumare tutto in tempo, poiché “lo sconto non vale lo spreco”. È necessario anche acquistare con consapevolezza, scegliendo quantità adeguate di alimenti freschi (che sono tra i più sprecati) e valutando l’acquisto di prodotti esteticamente imperfetti ma “brutti ma buoni”.

Un passaggio cruciale è la lettura attenta delle etichette, controllando sempre le modalità di conservazione e le date di scadenza. Gli esperti chiariscono che "Da consumarsi entro" significa che il prodotto deve essere consumato entro quella data (come il latte fresco), mentre "Da consumarsi preferibilmente entro" indica che l'alimento può essere consumato anche dopo, se ben conservato, senza rischi per la salute (come biscotti o pasta). Etichette chiare aiutano a conservare meglio e più a lungo.

In cucina, si raccomanda di cucinare il giusto, prestando attenzione alle porzioni, in quanto cuocere più del necessario spesso causa sprechi. Se si cucina in eccesso, è bene pre-porzionare e conservare. Creatività e risparmio vanno a braccetto quando si impara a valorizzare gli avanzi, riutilizzando il cibo del giorno prima in nuove ricette come polpette, zuppe o frittate.

Il decalogo fornisce consigli anche per la gestione post-pasto: dopo pranzi o cene con ospiti, è suggerito di festeggiare con consapevolezza e di condividere con loro il cibo avanzato. Al ristorante, è segno di rispetto per il cibo e per chi lo ha preparato chiedere la doggy bag e portare a casa ciò che non si è finito. Infine, se si dispone di cibo in eccesso che è ancora buono, si suggerisce di donare il surplus, informandosi sui programmi locali di recupero e donazione alimentare per aiutare chi è in difficoltà.

 

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