INDICE
Abstract
Introduzione
Materiale e metodi
Risultati
Conclusioni
Abstract
Presentazione del caso
Paziente maschio di 32 anni, con Malattia di Crohn dal 2022, ricoverato per subocclusione intestinale e calo ponderale di 4 kg in tre mesi. Il rischio nutrizionale elevato (MUST=3) e i criteri GLIM hanno evidenziato malnutrizione moderata, riduzione della massa muscolare e deficit di vitamina B12, folati e vitamina D. In previsione di resezione ileale e colonica, è stata impostata una dieta frazionata, semiliquida, a basso contenuto di fibre e senza lattosio, con supplementazione di ONS (LH Viola, 6 misurini/die, 600 kcal, 32.5 g proteine) per 3 mesi pre-operatori e 3 mesi post-operatori.
Conclusioni
L’intervento nutrizionale ha permesso il recupero ponderale, il miglioramento della massa muscolare, la normalizzazione dei parametri biochimici e la ripresa delle attività quotidiane, consentendo la sospensione degli ONS. Il caso evidenzia l’importanza di un approccio nutrizionale integrato nei pazienti con MC a fenotipo stenosante, in particolare nella gestione peri-operatoria.
Introduzione
La Malattia di Crohn (MC) a fenotipo stenosante comporta spesso malnutrizione, dovuta sia alla riduzione dell’apporto alimentare per sintomi sub-occlusivi sia al malassorbimento intestinale legato alla malattia attiva. La malnutrizione peri-operatoria aumenta il rischio di complicanze post-chirurgiche e rallenta la guarigione. Studi recenti suggeriscono che interventi nutrizionali personalizzati, comprendenti diete a basso residuo e supplementi nutrizionali orali (ONS), possano migliorare lo stato nutrizionale, supportare la massa muscolare e favorire il recupero post-operatorio, evitando la necessità di nutrizione enterale invasiva.
Materiale e metodi
All’ingresso, il paziente è stato valutato mediante lo screening nutrizionale MUST, con punteggio 3, indicativo di rischio elevato di malnutrizione. La valutazione approfondita secondo i criteri GLIM ha confermato malnutrizione moderata, con riduzione della massa muscolare e criteri eziologici legati alla patologia attiva e all’apporto nutrizionale insufficiente nei giorni precedenti il ricovero. Contestualmente, la colonscopia ha mostrato attività di malattia al cieco e sub-stenosi della valvola ileocecale, mentre l’entero-TC ha evidenziato ispessimento dell’ultima ansa ileale, dilatazione a monte e sospetta fistola entero-enterica. Gli esami biochimici hanno rilevato anemia mista e deficit di vitamina B12, folati, vitamina D e albumina, confermando la necessità di un intervento nutrizionale mirato. Durante la degenza, sono stati monitorati peso, BMI, composizione corporea e parametri biochimici per valutare l’efficacia del trattamento.
Descrizione del trattamento nutrizionale
Il trattamento nutrizionale è stato impostato sulla base delle esigenze cliniche e nutrizionali del paziente. È stata prescritta una dieta frazionata e semiliquida, a basso contenuto di fibre e priva di lattosio, finalizzata a ridurre il rischio di sintomi sub-occlusivi e garantire un apporto calorico adeguato. Parallelamente, il paziente ha ricevuto supplementazione con ONS ad alto contenuto proteico (LH Viola, 6 misurini/die, 600 kcal, 32.5 g proteine) per compensare l’apporto alimentare ridotto e supportare la massa muscolare.
La durata complessiva dell’intervento nutrizionale è stata di sei mesi: tre mesi pre-operatori e tre mesi post-operatori, con continuità del supporto nutrizionale durante la fase perioperatoria.
Risultati
Al termine del percorso nutrizionale, il paziente ha registrato un recupero ponderale di 4 kg, con incremento del BMI da 20.5 a 21.7 kg/m² e miglioramento della massa muscolare.
I parametri biochimici si sono normalizzati: vitamina B12 è passata da 162 a 349 pg/mL, folati da 2.3 a 6.1 µg/L e albumina da 29 a 32 g/L.
La qualità di vita è risultata significativamente migliorata, con ripresa delle attività quotidiane e mantenimento di un adeguato apporto calorico tramite dieta, consentendo la sospensione degli ONS. A otto settimane post-intervento, il paziente ha iniziato terapia avanzata con anti-TNF alpha, con risposta clinica e biochimica favorevole.
| Tabella 1 |
||
| Parametro | Baseline | Post-trattamento (3 mesi post-operatorio) |
| Peso (kg) | 70 | 74 |
| BMI (kg/m²) | 20,5 |
21,7 |
| Massa muscolare | Ridotta | Incrementata |
| Albumina (g/L) | 29 | 32 |
| Vitamina B12 (pg/mL) | 162 | 349 |
| Folati (µg/L) | 2,3 | 6,1 |
| Qualità di vita | Compromessa | Buona, ripresa attività quotidiane |
Limitazioni del caso
Pur evidenziando risultati positivi, il caso presenta alcune limitazioni. La massa muscolare è stata valutata clinicamente senza strumenti oggettivi come BIA o DEXA. La dieta è descritta in termini generali, senza dettaglio su apporto calorico o distribuzione dei macronutrienti.
Il follow-up è relativamente breve (3 mesi post-operatori), limitando la valutazione della sostenibilità a lungo termine. Non sono stati monitorati nel follow-up micronutrienti come la vitamina D. Infine, trattandosi di un singolo caso, non è possibile confrontare l’efficacia degli ONS con altre strategie nutrizionali.
Conclusioni
Il case report dimostra che un intervento nutrizionale personalizzato, basato su dieta frazionata a basso residuo e supplementazione con ONS, può supportare efficacemente il paziente con Malattia di Crohn a fenotipo stenosante durante le fasi pre- e post-operatoria.
Il trattamento ha favorito il recupero del peso, della massa muscolare, la normalizzazione dei parametri biochimici e il miglioramento della qualità di vita, sottolineando l’importanza di un approccio nutrizionale integrato nella gestione perioperatoria.
