INDICE
Abstract
Introduzione
Materiale e metodi
Risultati
Conclusioni
Abstract
Presentazione del caso
Paziente maschio di 28 anni, affetto da rettocolite ulcerosa diagnosticata da circa 2 anni, con andamento clinico caratterizzato da riacutizzazioni intermittenti.
Alla presa in carico il paziente presentava 6–7 scariche diarroiche al giorno, con presenza occasionale di sangue, dolore addominale crampiforme associato a meteorismo, stanchezza cronica e disturbi del sonno. Sul piano psicologico riferiva irritabilità, ansia e una marcata sensazione di perdita di controllo sulla propria condizione clinica.
Il paziente si è rivolto all’ambulatorio integrato per affiancare alla terapia farmacologica in corso (mesalazina per os e topica) un supporto complementare, con il desiderio di ridurre il carico emotivo della malattia e migliorare la gestione dei sintomi nei periodi di latenza.
Il protocollo ha previsto la somministrazione quotidiana di 240 g di LH Viola in polvere (circa 1000 Kcal e 54 g di proteine) con monitoraggio settimanale dei sintomi tramite diario clinico.
Conclusioni
Dopo 8 mesi di terapia integrativa, il paziente ha riportato una riduzione significativa della frequenza delle scariche diarroiche (da 6–7 a 3 al giorno), una diminuzione dell’intensità del dolore addominale e un miglioramento della qualità del sonno e dello stato ansioso.
La terapia con LH Viola si è dimostrata efficace come supporto complementare nella gestione della RCU, con benefici sia sui sintomi gastrointestinali sia sul benessere psico-emotivo, senza effetti collaterali rilevanti e senza modifiche della terapia farmacologica in corso.
Introduzione
La Rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale che colpisce colon e retto, con decorso recidivante-remittente. I sintomi più comuni includono diarrea ematica, dolore addominale, urgenza evacuativa e affaticamento. Nonostante le terapie disponibili - aminosalicilati, corticosteroidi, immunosoppressori e biologici - molti pazienti mantengono un controllo solo parziale della sintomatologia, con un impatto significativo sulla qualità della vita.
Il caso riguarda un uomo di 28 anni con diagnosi di RCU a 26 anni, che presentava riacutizzazioni frequenti nonostante corretta aderenza alla terapia convenzionale. Alla sintomatologia intestinale si associavano disturbi del sonno, astenia e stato ansioso-depressivo legato alla cronicità della condizione.
L’obiettivo di questo caso clinico è documentare efficacia e tollerabilità della terapia integrativa con LH Viola in associazione alla terapia convenzionale, in un paziente con sintomatologia attiva ma stabile e orientato verso un approccio più globale alla gestione della malattia.enteriche.
Materiale e metodi
Valutazione nutrizionale pre-trattamento
Prima dell’inizio del trattamento il paziente è stato sottoposto a valutazione nutrizionale completa. L’anamnesi alimentare evidenziava riduzione dell’introito calorico nei periodi di maggiore attività sintomatica. I parametri antropometrici mostravano peso di 68,2 kg, altezza di 1,84 m e BMI di 20,14 kg/m². Gli esami ematochimici riportavano PCR 2,93 mg/dl (aumentata), proteine totali 5,6 g/dl (ridotte) e albumina 3,4 g/dl ai limiti inferiori. Il MUST risultava pari a 4, indicativo di alto rischio di malnutrizione. Era presente sarcopenia clinicamente rilevante.
Condizioni cliniche iniziali
All’inizio del trattamento con LH Viola il paziente proveniva da una riacutizzazione severa che aveva richiesto ricovero in gastroenterologia per concomitante colite da CMV, con terapia steroidea orale a scalare e ciclo di induzione con infliximab. Persistevano diarrea attiva (6–7 scariche/die con sangue una volta al giorno), dolore addominale crampiforme (VAS 7/10), astenia moderata, disturbi del sonno e ansia situazionale.
Trattamento
È stato introdotto LH Viola in polvere alla dose di 240 g/die (circa 1000 Kcal), sciolto in 1000 ml di acqua naturale e assunto nell’arco della giornata. La durata del trattamento è stata di 8 mesi (in corso). Durante il follow-up sono stati monitorati peso, BMI, parametri laboratoristici e andamento clinico dei sintomi.
Risultati
Durante il follow-up di 8 mesi si è osservato un progressivo miglioramento dello stato nutrizionale e del quadro clinico generale del paziente. Il peso corporeo è aumentato da 68,2 kg a 78,5 kg, con incremento del BMI da 20,1 kg/m² a 23 kg/m², rientrando nel range di normalità. Parallelamente è stato riportato un miglioramento della forza muscolare e una riduzione della sensazione di astenia, con ripresa graduale dell’attività fisica.
Anche i principali parametri ematochimici hanno mostrato un miglioramento nel corso del follow-up. In particolare, i livelli di emoglobina sono aumentati da 12,1 g/dl a 13,5 g/dl, mentre la ferritina è passata da 10,7 ng/ml a 14,5 ng/ml, pur rimanendo lievemente al di sotto dei valori di riferimento. La vitamina B12 ha mostrato un incremento da 535 pg/ml a 799 pg/ml. I livelli di vitamina D (25-OH) sono aumentati da 27 ng/ml a 29,4 ng/ml, rimanendo tuttavia lievemente inferiori al range ottimale.
Un miglioramento rilevante è stato osservato nei marker infiammatori sistemici: la proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) è diminuita da 3 mg/dl al basale a valori inferiori a 0,05 mg/dl al controllo a 8 mesi.
Dal punto di vista clinico, il paziente ha riferito una riduzione della frequenza delle scariche diarroiche, passate da 6–7 episodi al giorno a circa 3 evacuazioni quotidiane. È stata inoltre riportata una diminuzione dell’intensità del dolore addominale crampiforme e del meteorismo. Contestualmente, il paziente ha descritto un miglioramento della qualità del sonno e una riduzione della percezione di stress e ansia associati alla gestione della malattia cronica.
Nel complesso, durante il periodo di osservazione si è registrato un miglioramento dello stato nutrizionale, dei parametri laboratoristici e della sintomatologia riferita dal paziente. L’integrazione nutrizionale con LH Viola è stata ben tollerata, senza comparsa di effetti collaterali riportati. Non sono state effettuate modifiche alla terapia farmacologica di mantenimento durante il periodo di follow-up.
I principali parametri clinici e laboratoristici osservati prima e dopo il trattamento sono riportati nella Tabella 1.
| Tabella 1 |
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| Parametro | Baseline | Dopo 8 mesi di trattamento con LH VIOLA | Variazione clinica |
| Peso corporeo | 68,2 kg | 78,5 kg | +10,3 kg |
| BMI | 20,14 kg/m² |
23 kg/m² |
Normalizzazione del range |
| MUST | 4 (alto rischio malnutrizione) | Non riportato formalmente; rischio ridotto clinicamente |
Miglioramento stato nutrizionale |
| Emoglobina | 12,1 g/dL | 13,5 g/dL | Miglioramento |
| Ferritina | 10,7 ng/mL | 14,5 ng/mL | Incremento (ancora sotto range) |
| Vitamina B12 | 535 pg/mL | 799 pg/mL | Incremento significativo |
| Vitamina D (25-OH) | 27 ng/mL | 29,4 ng/mL | Incremento (lievemente sotto range) |
| PCR (hs) | 3 mg/dl | <0,05 mg/dl | Normalizzazione |
| Sarcopenia | Presente | Clinicamente migliorata | Recupero forza muscolare |
| Astenia | Moderata | Ridotta | Miglioramento funzionale |
Feedback del paziente
Il paziente ha riportato buona tollerabilità, assenza di effetti collaterali e giudizio complessivamente positivo. In particolare, ha riferito miglioramento della regolarità intestinale, riduzione del dolore addominale, maggiore energia, migliore qualità del sonno e riduzione dello stress percepito.
Limitazioni
Le valutazioni soggettive possono risentire di bias di autopercezione. I livelli di vitamina D non hanno raggiunto pienamente il range ottimale. Trattandosi di un singolo caso clinico, non è possibile generalizzare i risultati senza ulteriori studi controllati.
Conclusioni
Rilevanza clinica
Questo caso suggerisce che un approccio personalizzato e integrato, comprendente un supporto nutrizionale mirato come LH Viola, possa contribuire al miglioramento dei sintomi intestinali, dello stato nutrizionale e del benessere emotivo in un paziente con Rettocolite ulcerosa, senza interferenze farmacologiche.
Unicità del caso
Il paziente si trovava in fase attiva ma stabile, con risposta parziale alla terapia standard. L’introduzione del trattamento integrativo è avvenuta senza modifiche farmacologiche, consentendo di osservare l’effetto dell’intervento nutrizionale.
Prospettive future
I risultati ottenuti indicano la necessità di studi clinici controllati su campioni più ampi per confermare efficacia e sicurezza del prodotto e definire protocolli standardizzati di utilizzo nella medicina integrata applicata alle MICI.
Referenze
- Levine A, Boneh RS, Wine E. Evolving role of diet in the pathogenesis and treatment of inflammatory bowel diseases. Gut. 2018;67:1726-1738.
- Balestrieri P, et al. Nutritional aspects in inflammatory bowel diseases. Nutrients. 2020;12:372.
- Narula N, et al. Enteral nutritional therapy for induction of remission in Crohn’s disease. Cochrane Database Syst Rev. 2018;4:CD000542.
