La preoccupazione era sorta in seguito alla segnalazione dal Giappone di circa 80 decessi e 160 ricoveri legati all'assunzione di questi integratori, con sospetti danni renali gravi. Le autorità giapponesi hanno indicato come possibile causa la presenza di acido puberulico, una tossina prodotta dal fungo Penicillium adametzioides, che potrebbe derivare da conservazione inadeguata o elevata umidità durante la produzione.
In Italia, il Sistema di fitosorveglianza dell’Istituto superiore di sanità (ISS) ha registrato 85 segnalazioni di sospette reazioni avverse correlate all’assunzione di integratori contenenti riso rosso fermentato dal 2016 ad oggi. Tuttavia, il Ministero precisa che non sono emersi effetti avversi significativi a carico del sistema renale nei casi italiani. La maggior parte delle segnalazioni proviene da consumatrici di età compresa tra i 52 e i 69 anni.
Il sottosegretario Gemmato ha ricordato che l’Unione europea ha introdotto limiti severi sul contenuto di monacolina K (massimo 3 mg/die) negli integratori a base di riso rosso fermentato e ha imposto obblighi di etichettatura sui potenziali rischi. Inoltre, dal 19 agosto 2024, non è più consentito vantare in etichetta claim salutistici che colleghino la monacolina K al mantenimento di livelli normali di colesterolo.
Nonostante la rassicurazione sull’assenza in Italia dei prodotti giapponesi incriminati, il ministero della Salute, in collaborazione con l’Iss e le autorità sanitarie europee, “continuerà a monitorare la sicurezza di tutti gli integratori a base di riso rosso fermentato, in linea con le normative Ue e i pareri scientifici dell’Efsa. Questo impegno mira a garantire la sicurezza dei consumatori attraverso un costante aggiornamento normativo e un’attenta sorveglianza nazionale ed europea”.
Così commenta Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica: "La notizia è fortemente rassicurante, sia considerando l'alto consumo di prodotti a base di riso rosso fermentato in Italia, il maggiore consumatore d'Europa, sia perché gli eventi avversi segnalati sono quasi sempre correlati all'impiego di integratori che non contengono solo riso rosso fermentato e riferiti a tipologie che rarissimamente hanno a che fare con problematiche di tipo muscolare o renale. Lo standard qualitativo medio di prodotti commercializzati in Italia da aziende major e nel canale farmacia è altissimo e strettamente controllato".
Nicola Miglino
