Obiettivo principale dello studio era valutare se l'assunzione orale di basse dosi di zenzero potesse migliorare il controllo dei sintomi dell'asma e ridurre l'infiammazione nelle vie aeree, in pazienti con asma da lieve a moderata non controllata.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: per due mesi, un gruppo ha ricevuto 1 grammo di estratto di zenzero due volte al giorno, l'altro un placebo. Entrambi i gruppi hanno continuato a seguire le loro terapie convenzionali per l'asma.
Sono stati valutati diversi parametri, inclusi i sintomi dell'asma, la qualità della vita, le citochine infiammatorie e la tolleranza alla metacolina.
I risultati indicano un miglioramento significativo nel controllo dei sintomi dell'asma nel gruppo che ha assunto zenzero, misurato attraverso tre diverse valutazioni: l'Asthma control test (Act), un questionario sulla qualità della vita (Aqlq) e un punteggio di richiamo dei sintomi nelle ultime due settimane. Questi miglioramenti sono stati osservati dopo 28 giorni di assunzione di zenzero. Il gruppo placebo ha mostrato un leggero miglioramento nella risposta all'Act e Aqlq verso la fine dello studio.
L’analisi finale non ha rilevato un miglioramento significativo nelle misurazioni spirometriche (Fev1) né a breve termine (1 ora dopo la prima assunzione) né nel corso dei 56 giorni di studio, né nel gruppo zenzero, né nel gruppo placebo.
L'assunzione di zenzero non ha modificato i livelli di ossido nitrico esalato (FeNO) o i livelli di eosinofili nel sangue, indicatori infiammatori comunemente associati all'asma. Tuttavia, lo zenzero ha modulato le citochine infiammatorie, in particolare diminuendo i livelli di Il-13 e aumentando i livelli di Il-17A nel siero dei soggetti trattati, indice di meccanismo di risposta protettiva.
Lo studio non ha evidenziato un aumento significativo degli effetti collaterali gastrointestinali o mal di testa nel gruppo che ha assunto zenzero rispetto al gruppo placebo. Gli Autori segnalano che è stata scelta una dose bassa di zenzero proprio per massimizzare la tollerabilità e l'adesione allo studio da parte dei partecipanti e i risultati ottenuti suggeriscono che potrebbero essere utili ulteriori studi con dosi maggiori per indagare un miglioramento più consistente.
Così concludono: “Questo studio dimostra per la prima volta in una sperimentazione controllata sull'uomo che una bassa dose orale di zenzero può migliorare i sintomi dell'asma e modulare le citochine infiammatorie. I risultati suggeriscono che lo zenzero potrebbe rappresentare una potenziale terapia complementare per l'asma, ma sono necessari ulteriori studi con dosi maggiori e su specifiche tipologie di pazienti per confermare questi risultati e valutare se ci sono sottotipi di asma che potrebbero trarne maggiore beneficio”.
Nicola Miglino
