I progressi della ricerca sulla biochimica nutrizionale

Quinta edizione, riveduta e aggiornata, per Le basi molecolari della nutrizione (G. Arienti, Piccin-Nuova Libraria, 1.207 pp; 84 Euro). I capitoli sono stati mantenuti il più possibile nell’ordine in cui erano stati presentati nella quarta edizione. Il contenuto del volume è idealmente diviso in diverse sezioni.

Dapprima si ritrovano alcuni capitoli introduttivi che richiamano brevemente notizie di base che non possono essere ignorate. In alcuni casi, ciò è fatto per sommi capi, in altri, quelli di più rilevante interesse nutrizionale, come la composizione corporea e gli standard nutrizionali, la trattazione è più approfondita. Si passa, poi, a trattare il metabolismo e la sua regolazione. Rispetto all’edizione precedente è più ampia la parte dedicata alla biologia molecolare e al meccanismo di azione degli ormoni. In seguito, vengono esaminate le vie metaboliche per poi passare alla discussione dei micronutrienti e ai loro ruoli biochimici e fisiologici.  Si termina con alcune considerazioni su aspetti biochimico-funzionali come il digiuno e l’attività fisica.

Così l’Autore nella prefazione: “Il campo della biochimica nutrizionale è stato uno di quelli che si è sviluppato in maniera notevole in questi ultimi anni. Ciò non stupisce, date le relazioni profonde tra nutrizione, alimentazione e medicina preventiva. Le aspettative della gente sono molte: ci si attende dalla scienza che ci siano indicati quali cibi consumare con la sicurezza di prevenire effetti indesiderati o tossici. Molto spesso, le risposte scientifiche sono soltanto frammentarie e parziali perché la ricerca richiede molto tempo e molto denaro e, a volte, può non sembrare opportuno investire in materie che non diano la possibilità di un guadagno più o meno immediato. Dopo tutto, una dieta non si può brevettare!”.

 

 

 

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