La quantità di ricerche pre-cliniche e cliniche fa di questo ingrediente botanico uno dei più studiati al mondo e sulla base delle evidenze scientifiche si può affermare che il profilo di sicurezza della curcuma è molto alto. Per quanto riguarda in particolare la sicurezza epatica, la curcumina è studiata in tutto il mondo da anni in decine di modelli sperimentali come trattamento per la protezione del fegato verso danno chimico, dato per esempio dall’abuso di alcol.
Pazienti con carcinoma mammario che assumono integratori alimentari ad azione antiossidante (ferro, vitamina B12 e acidi grassi omega-3) prima o durante la chemioterapia possono avere un maggior rischio di recidiva e morte per malattia: è quanto sostiene una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Oncology.
È un'alga tra le più famose nei laboratori di tutti il mondo come modello per studiare un gran numero di processi biologici. Tra i più promettenti, quello legato alla capacità di produrre idrogeno a fini energetici. Parliamo di Chlamydomonas reinhardtii, eucariote unicellulare di circa 10 µm di diametro, molto presente nel suolo e nei bacini di acqua dolce e che finora nessuno aveva mai preso in considerazione dal punto di vista nutrizionale, al contrario di altre alghe oggi comunemente impiegate nella dieta o come integratori alimentari per il loro contenuto di vitamine, proteine, carboidrati, lipidi, minerali, antiossidanti e fibre.
Il consumo abituale di flavonoli potrebbe diminuire la probabilità di sviluppare l’Alzheimer. Questa la conclusione di uno studio condotto da gruppo di ricercatori della Rush University di Chicago appena pubblicato su Neurology, la rivista dell'American academy of neurology.