Nonostante una diminuzione registrata negli ultimi anni, il mercurio - in particolare la sua forma altamente tossica, il metilmercurio - continua a rappresentare una seria minaccia per chi consuma pesce in Europa. È quanto emerge da una revisione sistematica intitolata “Bioaccumulation and biomagnification of mercury along the seafood chain in Europe,” pubblicata sulla rivista Foods. Lo studio ha raccolto e analizzato 74 lavori pubblicati tra il 2000 e il 2024 sulle concentrazioni di mercurio nei prodotti ittici europei.

Un elevato consumo di pesce può rallentare la progressione della disabilità nelle persone con sclerosi multipla (Sm), secondo uno studio pubblicato online sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry.

Una dieta ricca di cereali integrali, fibre, pesce e acidi grassi polinsaturi n-3 (Pufa) può ridurre il rischio di morte per tutte le cause negli adulti con diabete di tipo 2. A sostenerlo, i dati di una revisione sistematica e metanalisi, presentati nei giorni scorsi a Stoccolma in occasione del congresso annuale Easd (European association for the study of diabetes).

Un recente studio osservazionale condotto da un gruppo di ricercatori della Brown University di Providence, nel Rhode Island, ha messo in evidenza una stretta correlazione tra consumo di pesce e incidenza di melanoma, attribuendone la possibile causa alla presenza di contaminanti.

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