Negli ultimi decenni si è assistito ad un declino della qualità dello sperma tra gli uomini in tutto il mondo. Tra i diversi meccanismi all’origine dell’infertilità maschile idiopatica, una condizione che coinvolge circa un quarto dei casi di infertilità, vi è lo stress ossidativo.
Uno studio italiano, guidato dall’Istituto di farmacologia traslazionale del Cnr, presentato a Palermo, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia) e pubblicato lo scorso novembre su Current Research in Food Science quantifica, per la prima volta, l’effetto di una dieta sana come quella mediterranea nel migliorare i livelli di testosterone e combattere l’infertilità maschile.
I due quesiti di accesso più frequenti in un ambulatorio di andrologia sono l’infertilità di coppia e i disturbi della sessualità. Nel 2017 la Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) ha pubblicato un Position Statement sull’utilizzo dei nutraceutici nei disordini della riproduzione e della sessualità maschile [1].
Negli ultimi decenni si è assistito ad un declino della qualità dello sperma tra gli uomini in tutto il mondo. Tra i diversi meccanismi all’origine dell’infertilità maschile idiopatica, una condizione che coinvolge circa un quarto dei casi di infertilità, vi è lo stress ossidativo.