INDICE
Abstract
Introduzione
Materiale e metodi
Risultati
Conclusioni
Abstract
Presentazione del caso
Paziente di 28 anni affetta da RCU in trattamento con mesalazina per os.
Alla presa in carico della paziente, la valutazione clinica e laboratoristica evidenziava un quadro di malnutrizione calorico-proteica in presenza di un'aumentata frequenza delle evacuazioni.
È stato avviato un intervento nutrizionale combinato, della durata di 8 settimane, comprensivo di dieta mediterranea personalizzata ed integrazione orale ipercalorico-proteica (96 gr/die di LH Viola in polvere ovvero circa 400 Kcal e 22 gr di proteine).
Conclusioni
Al termine delle 8 settimane si è osservato un miglioramento clinico, un recupero ponderale e la normalizzazione dei principali parametri ematochimici, suggerendo il contributo della strategia nutrizionale combinata nella gestione della RCU.
Introduzione
La Rettocolite Ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale che colpisce colon e retto, con decorso recidivante-remittente. In molti pazienti, l’infiammazione cronica, il ridotto introito alimentare spesso legato al timore che il cibo possa peggiorare i sintomi e l’aumento della frequenza delle evacuazioni favoriscono l’instaurarsi di un quadro di malnutrizione proteico-calorica, carenze sia di micronutrienti che di macronutrienti, deficit vitaminici e calo ponderale.
L’approccio nutrizionale, insieme al trattamento farmacologico, può contribuire in modo significativo alla stabilizzazione clinica e al miglioramento della qualità della vita.
La dieta mediterranea, ricca di fibre solubili, acidi grassi monoinsaturi, polifenoli e antiossidanti, ha mostrato effetti potenzialmente antinfiammatori. L’integrazione nutrizionale orale può contribuire al raggiungimento del fabbisogno energetico e proteico e alla correzione dei deficit nutrizionali.
Il presente caso riguarda una donna di 28 anni con diagnosi di RCU, in terapia con Mesalazina per os, evidenza clinico-laboratoristica di malnutrizione calorico-proteica e aumento del numero delle evacuazioni.
L’obiettivo di questo caso clinico è documentare l’efficacia e la tollerabilità della terapia integrativa con LH Viola in associazione alla dieta mediterranea e alla terapia convenzionale nell’ottica di un approccio più ampio nella gestione della malattia.
Materiale e metodi
È stato impostato un programma nutrizionale personalizzato della durata di 8 settimane:
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Dieta mediterranea personalizzata
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Supplementazione nutrizionale orale: formula in polvere (LH Viola, 4 misurini/die, 96 g/die per 60 giorni), con apporto giornaliero di 410 kcal, 21,7 g proteine, 11,7 g grassi, 54,1 g carboidrati e micronutrienti chiave (vitamina D₃, vitamina C, ferro, zinco, calcio, magnesio).
Descrizione dell’intervento nutrizionale
L’intervento nutrizionale ha integrato dieta mediterranea e supplementazione orale in un approccio graduale, adattato ai sintomi e alla tolleranza della paziente.
È stata impostata una dieta mediterranea personalizzata.
Nelle prime quattro settimane, l'obiettivo è stato garantire un adeguato apporto calorico e proteico limitando temporaneamente gli alimenti potenzialmente irritanti. In seguito, il piano è stato progressivamente espanso, in varietà e quantità, man mano che la sintomatologia migliorava e il peso aumentava. Dopo 8 settimane, la paziente aveva raggiunto una piena aderenza alla dieta mediterranea, con una buona tolleranza e soddisfazione personale.
Nella fase iniziale, la supplementazione orale con LH Viola ha permesso di garantire un apporto calorico e proteico sufficiente, sostenendo il fabbisogno energetico giornaliero e contribuendo alla correzione di deficit nutrizionali.
L’integrazione orale con con LH Viola ha poi continuato a supportare il fabbisogno nutrizionale, permettendo una transizione graduale verso una dieta mediterranea completa senza compromettere la tolleranza intestinale.
Questo approccio combinato ha permesso di ottimizzare lo stato nutrizionale e di ridurre il rischio di ricadute legate a carenze proteico-caloriche o nutrizionali.
Risultati
Miglioramento clinico
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Normalizzazione dell’alvo (1–2 evacuazioni/die, feci formate)
-
Riduzione del meteorismo
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Miglioramento dell’astenia e della qualità del sonno
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Nessuna modifica alla terapia farmacologica
Parametri nutrizionali:
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BMI: da 17,8 → 19,3 kg/m²
-
MUST score: da 2 → 1
| Esami ematochimici | ||
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Parametro |
Pre |
Post |
| Hb | 11,1 g/dL | 12,7 g/dL |
| Albumina | 3,2 g/dL | 4,0 g/dL |
| Vitamina D | 16 ng/mL | 31 ng/mL |
| Ferritina | 18 ng/mL | 42 ng/mL |
| PCR | 13,7 mg/mL | 3,9 mg/mL |
| WBC | 9.800/µL | 7.400/µL |
Limitazioni del caso
Il presente lavoro descrive l’andamento di un singolo caso clinico, il che limita la generalizzabilità dei risultati osservati. L’assenza di un gruppo di controllo impedisce di quantificare con precisione l’effetto specifico dell’intervento nutrizionale rispetto alla naturale fluttuazione della malattia o ad altri fattori concomitanti. Inoltre, il follow-up ha riguardato un periodo relativamente breve, pertanto non è possibile valutare la persistenza dei benefici ottenuti sul lungo termine né l’impatto dell’intervento sulla frequenza delle riacutizzazioni. Di conseguenza, pur evidenziando risultati positivi sul recupero ponderale e sui parametri infiammatori, queste osservazioni devono essere interpretate con cautela e considerate preliminari.
Conclusioni
Nel caso descritto, un intervento nutrizionale combinato, basato su dieta mediterranea personalizzata e integrazione orale ipercalorico-proteica, ha portato ad un miglioramento dello stato nutrizionale, alla normalizzazione dei principali parametri infiammatori e alla correzione di deficit nutrizionali in una paziente con Rettocolite Ulcerosa in fase sub-acuta e lieve malnutrizione. L’approccio graduale, che ha integrato la dieta con supplementazione orale calibrata sul fabbisogno individuale, ha permesso di ottimizzare l’apporto energetico e proteico senza peggiorare la sintomatologia intestinale.
Sebbene si tratti di osservazioni relative a un singolo caso e con follow-up a breve termine, i risultati supportano l’importanza di considerare la gestione nutrizionale come parte integrante della strategia multidisciplinare nelle malattie infiammatorie croniche intestinali. Studi futuri su un numero maggiore di pazienti e con disegni controllati saranno necessari per confermare l’efficacia e la sostenibilità a lungo termine di questo tipo di intervento.
| Parametro | Baseline | Dopo 8 settimane | Variazione (%) |
| BMI (kg/m²) | 17,8 | 19,3 | 8,43% |
| MUST score | 2 | 1 | -50,00% |
| Emoglobina (g/dL) | 11,1 | 12,7 | 14,41% |
| Albumina (g/dL) | 3,2 | 4 | 25,00% |
| Vitamina D (ng/mL) | 16 | 31 | 93,75% |
| Ferritina (ng/mL) | 18 | 42 | 133,33% |
| PCR (mg/L) | 13,7 | 3,9 | -71,53% |
| WBC (×10³/µL) | 9,8 | 7,4 | -24,49% |
| Scariche/die | 4 | 1,5 | -62,50% |
