Negli Stati Uniti, secondo il report di ottobre 2026 di Capstone Partners, le operazioni di fusione e acquisizione nel comparto vitamine e integratori sono aumentate del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo 61 transazioni annunciate o concluse. Particolarmente dinamico il segmento dei produttori conto terzi, le cui operazioni sono passate da 7 a 19, arrivando a rappresentare il 31,1% del totale. Nello stesso periodo, le transazioni riconducibili a operatori di private equity sono salite da 11 a 22.
I dati fotografano il mercato statunitense e non possono essere trasferiti automaticamente all’Europa. La tendenza, tuttavia, trova riscontri anche nel contesto italiano, dove le competenze produttive e tecnologiche rappresentano un elemento importante nelle strategie di crescita del settore.
A giugno 2026, Fine Foods & Pharmaceuticals ha perfezionato l’acquisizione di Sofar, rafforzando la propria presenza nella produzione farmaceutica e nutraceutica. Ad agosto, Wise Equity ha annunciato un investimento di maggioranza in E-Pharma Trento, azienda specializzata nello sviluppo e nella produzione di formulazioni effervescenti e solubili, anche per il mercato degli integratori.
Queste operazioni evidenziano il valore strategico di piattaforme industriali capaci di accompagnare i clienti lungo diverse fasi del processo: dalla selezione delle materie prime alla progettazione della formulazione, fino alla produzione e al confezionamento. Per i marchi, affidarsi a partner specializzati può consentire di accedere a tecnologie e competenze specifiche, contenendo i tempi necessari per portare un prodotto sul mercato.
Tra le aree che alimentano l’interesse industriale figurano la salute intestinale, la nutrizione personalizzata e l’healthy aging, insieme allo sviluppo di formati alternativi alle compresse tradizionali, come polveri, stick pack, gummies e formulazioni solubili. Si tratta di segmenti caratterizzati da opportunità di innovazione, ma anche dalla necessità di dimostrare qualità, stabilità e appropriatezza delle formulazioni.
Nel complesso, il consolidamento del settore segnala una crescente valorizzazione delle competenze produttive e della capacità di innovazione. Per l’industria italiana, dotata di un tessuto di aziende specializzate nella produzione conto terzi, questa dinamica rappresenta un’opportunità di crescita, soprattutto per gli operatori in grado di combinare know-how tecnico, flessibilità e investimenti in ricerca e sviluppo.
