Ferrero ha raggiunto un accordo per acquisire Purely Elizabeth, marchio statunitense nato nel 2009 a Boulder, in Colorado, specializzato in prodotti per la prima colazione. Il portafoglio comprende granola, oatmeal e cereali, con una recente espansione anche nell’area delle proteine. Secondo Ferrero, negli ultimi due anni le vendite del marchio sono più che raddoppiate. L’operazione si inserisce nella strategia di espansione di Ferrero nel comparto della prima colazione e degli alimenti percepiti come più attenti al profilo nutrizionale.
Un secondo segnale arriva dalla Francia, dove Edonia ha raccolto 15 milioni di euro per accelerare lo sviluppo industriale di Edo®, un ingrediente proteico ottenuto dalla spirulina. L’interesse sta nel tentativo di trasformare la spirulina da ingrediente utilizzato soprattutto nel comparto degli integratori a fonte proteica destinata anche all’alimentazione quotidiana. Il nuovo investimento servirà quindi soprattutto a passare dalla produzione su scala pilota a una capacità industriale più ampia e a sostenere l’espansione commerciale in Europa, Giappone e Stati Uniti. È un passaggio significativo perché mostra come le microalghe stiano cercando uno spazio non soltanto nel mercato degli integratori, ma anche in quello delle nuove fonti proteiche per il food.
Il terzo tassello arriva da Mars, che insieme a Unreasonable Group ha selezionato 13 startup per il programma Unreasonable Food. I progetti coprono aree molto diverse, ma con alcuni denominatori comuni: salute intestinale, proteine alternative, ingredienti funzionali, sicurezza alimentare e packaging circolare. Tra le realtà selezionate c’è anche Nutrition from Water, che lavora allo sviluppo di proteine simili a quelle del latte attraverso la fermentazione di microalghe.
Le tre operazioni raccontano quindi una trasformazione più ampia. La ricerca di nuove fonti proteiche non è più legata soltanto alla sostenibilità: si intreccia con la richiesta di prodotti più nutrienti, digeribili e funzionali. Parallelamente, la salute intestinale e il microbiota stanno diventando temi di interesse per l’industria alimentare, ben oltre il tradizionale mercato degli integratori.
Per le aziende, la sfida sarà trasformare queste innovazioni in prodotti capaci di combinare valore nutrizionale, gusto, praticità e prezzo, evitando che il richiamo alla salute rimanga soltanto una leva di marketing. È probabilmente su questo equilibrio che si giocherà una parte importante dell’evoluzione del food nei prossimi anni.
