Prima di proseguire va fatta chiarezza sul fatto che stiamo parlando di “integrazione”, cioè di quelle strategie che permettono di venire incontro all’eccessivo consumo e/o richiesta da parte dell’atleta, aiutando l’organismo a “recuperare e riparare” e quindi a supportare i meccanismi messi in moto dall’allenamento. Va ricordato che la “supplementazione” in condizioni di richiesta non aumentata è inutile (anche nell’atleta). Gli integratori sono infatti spesso una forma concentrata dei nutrienti naturalmente presenti negli alimenti ed è quindi essenziale assumerli rispettando le dosi consigliate.
Di seguito, una rappresentazione grafica dei principali siti e meccanismi di azione degli integratori in ambito sportivo. Le proteine hanno ruolo preminentemente plastico e servono prevalentemente al mantenimento ed aumento della massa muscolare. I carboidrati hanno funzione energetica durante la performance sportiva. Ergogenici e adattogeni agiscono principalmente sulla fatica percepita e sulla reazione dell’asse cerebro-endocrino allo stress. I probiotici agiscono sul mantenimento della corretta funzionalità del sistema digerente attraverso l’interazione con il microbiota.
Antonio Paoli, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Padova
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