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Recuperare e riparare: il ruolo della supplementazione nell’atleta

22 Gennaio 2025

Da sempre l’integrazione alimentare ha rappresentato un approccio di estremo interesse nel campo dello sport e del miglioramento della performance anche perché va considerato che l’atleta ha necessità alimentari diverse e aumentate rispetto al soggetto medio, in genere sedentario.

Prima di proseguire va fatta chiarezza sul fatto che stiamo parlando di “integrazione”, cioè di quelle strategie che permettono di venire incontro all’eccessivo consumo e/o richiesta da parte dell’atleta, aiutando l’organismo a “recuperare e riparare” e quindi a supportare i meccanismi messi in moto dall’allenamento. Va ricordato che la “supplementazione” in condizioni di richiesta non aumentata è inutile (anche nell’atleta). Gli integratori sono infatti spesso una forma concentrata dei nutrienti naturalmente presenti negli alimenti ed è quindi essenziale assumerli rispettando le dosi consigliate.
Di seguito, una rappresentazione grafica dei principali siti e meccanismi di azione degli integratori in ambito sportivo. Le proteine hanno ruolo preminentemente plastico e servono prevalentemente al mantenimento ed aumento della massa muscolare. I carboidrati hanno funzione energetica durante la performance sportiva. Ergogenici e adattogeni agiscono principalmente sulla fatica percepita e sulla reazione dell’asse cerebro-endocrino allo stress. I probiotici agiscono sul mantenimento della corretta funzionalità del sistema digerente attraverso l’interazione con il microbiota.


Antonio Paoli, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Padova 
Bibliografia disponibile su richiesta


 

 

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