Nel vasto panorama della salute oculare, la ricerca incessante di strategie nuove, complementari agli interventi francamente terapeutici, ha aperto le porte a molteplici percorsi, tra i quali emergono i nutraceutici, delineandosi come un orizzonte ricco di promesse. La nutraceutica, neologismo che intreccia “nutrizione” e “farmaceutica”, include lo studio di alimenti e integratori alimentari che sono in grado di avere effetti benefici per la salute.

La malattia dell’occhio secco (Dry Eye Disease, DED) è un disturbo complesso della superficie oculare, caratterizzato principalmente da instabilità del film lacrimale, infiammazione, iperosmolarità lacrimale e danneggiamento epiteliale. Affligge dal 5% al 30% dei soggetti al di sopra dei 50 anni, influenzando negativamente la loro qualità della vita, inducendo sintomi quali visione offuscata e irritazione.

Ad oggi, i disordini metabolici e, in particolare, le patologie oculari ad esse correlate, rappresentano una porzione importante delle cause di ipovisione a livello mondiale. L’aumento dell’età media della popolazione e l’utilizzo di abitudini alimentari errate hanno portato a un aumento di incidenza di patologie quali il diabete e l’ipertensione arteriosa, e di condizioni quali l’ipercolesterolemia e l’ipetrigliceridemia.

A livello globale, sono circa 250 milioni gli individui che presentano deficit visivi di diversa entità. Le cause preponderanti di tale deficit risiedono in patologie oculari diffuse quali la cataratta, la degenerazione maculare legata all’età (DMLE) e il glaucoma, tutte patologie che incidono maggiormente sulla popolazione anziana.

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