Grazie al suo ricco contenuto di fitoestrogeni, in particolare daidzeina e genisteina, la Pueraria lobata suscita un crescente interesse per la gestione dei disturbi legati agli squilibri ormonali femminili. Questa applicazione è strategica specialmente per le donne in perimenopausa e postmenopausa. Il suo potenziale non deriva solo dall'attività fitoestrogenica diretta, ma anche dalla capacità di modulare lo stress ossidativo e l’infiammazione, fattori che contribuiscono alle comorbidità ossee e metaboliche associate alla menopausa. Studi hanno inoltre osservato una riduzione del colesterolo totale e dei trigliceridi, suggerendo un ruolo dell'estratto nella mitigazione del rischio cardiovascolare.
Puerarina e biodisponibilità
La puerarina, isolata alla fine degli anni ’50, è il metabolita secondario più abbondante della pianta. Nonostante decenni di studi pre-clinici ne confermino l'interesse farmacologico, essa presenta una bassa solubilità e permeabilità, con un conseguente scarso assorbimento gastrointestinale. Solo recentemente, grazie ai progressi nella bioconversione strutturale tramite microrganismi ed enzimi, sono stati sviluppati derivati con maggiore attività biologica e solubilità, favorendone l'applicazione clinica, specialmente in ambito epatico.
Trattamento dell'alcolismo e protezione del fegato
Storicamente, il Kudzu è celebre per la sua capacità di mitigare gli effetti dell'abuso di alcol, un uso raccomandato da Li Shizhen già nel 1596 nel Compendium of Materia Medica. La scienza moderna conferma questa tradizione: studi pilota indicano che la puerarina può ridurre il consumo di alcol nei forti bevitori. Il fitocomposto agisce rallentando l'assorbimento dell'alcol e modulando gli enzimi chiave del suo metabolismo, come l’alcol deidrogenasi (ADH) e l’aldeide deidrogenasi (ALDH).
A livello cellulare, la puerarina protegge l'epatocita contrastando lo stress ossidativo e le citochine infiammatorie. Ha dimostrato inoltre di:
- Migliorare la steatosi epatica attivando le vie di segnalazione AMPK e PPAR.
- Promuovere l'apoptosi delle cellule stellate epatiche, responsabili della fibrosi.
Avvertenze e cautela
Data la sua attività fitoestrogenica, l'uso della Pueraria lobata richiede cautela. Il dosaggio deve essere attentamente valutato, specialmente in popolazioni specifiche come donne in età fertile o in gravidanza, a causa dei potenziali effetti sulla maturazione ovocitaria e sulla fertilità emersi da modelli pre-clinici.
Silvia Ambrogio
Bibliografia
- Unveiling the power of Pueraria lobata: a comprehensive exploration of its medicinal and edible potentials. Front Pharmacol. 2025 Jul 10;16:1578472.
- Pueraria: A Comprehensive Review of Chemical Composition, Health Benefits, and Current Applications. Compr Rev Food Sci Food Saf. 2025 May;24(3):e70177.
- Protective effect of isoflavones and triterpenoid saponins from pueraria lobata on liver diseases: A review. Food Sci Nutr. 2021 Dec 10;10(1):272-285.
