Cibi fortificati e integrazione cruciali per la salute ossea nei vegani

13 Ottobre 2025

Anche con un'adeguata assunzione di vitamina D e calcio, con cibi fortificati e supplementazione, le diete a base vegetale mostrano segni di un metabolismo osseo alterato/accelerato, in relazione, con buona probabilità, alla minore assunzione proteica e/o alla ridotta biodisponibilità del calcio.

Questi i risultati di un recente studio condotto dall'Università di Helsinki, pubblicato sull’European Journal of Nutrition che ha sollevato interrogativi sul metabolismo osseo di bambini e adulti che seguono diete a base vegetale, evidenziando differenze rispetto a coloro che seguono una dieta onnivora (Omn), nonostante un apporto generalmente adeguato di nutrienti cruciali.

Lo studio MIRA2 ha esaminato il metabolismo osseo e l'assunzione di nutrienti fondamentali come calcio (Ca), vitamina D e proteine in bambini residenti a Helsinki di età compresa tra i due e i sette anni e nei loro caregiver. I partecipanti che seguivano una dieta vegana (Vgn) aderivano quasi sempre alle raccomandazioni sull'uso di integratori alimentari e alimenti fortificati, con conseguente apporto medio adeguato di vitamina D e calcio. I bambini Vgn, in particolare, avevano un'assunzione di vitamina D superiore rispetto ai coetanei Omn o vegetariani, grazie a un consumo più attivo di integratori ad alto dosaggio.

Segnali di metabolismo osseo accelerato

Nonostante lo stato di vitamina D fosse adeguato nella maggior parte dei soggetti di tutti i gruppi alimentari, lo studio ha osservato tendenze preoccupanti nel metabolismo osseo per i soggetti con diete più ricche di vegetali. Negli adulti che seguivano diete a base vegetale, sono state rilevate concentrazioni più elevate sia dei marcatori di formazione ossea che di riassorbimento osseo, a indicare un metabolismo osseo potenzialmente accelerato. Nei bambini che seguivano diete a base vegetale, i ricercatori hanno osservato concentrazioni più elevate dell'ormone paratiroideo, indicatore di un riassorbimento osseo più attivo.

“Sebbene queste osservazioni possano suggerire effetti avversi a lungo termine sulla salute delle ossa, la loro esatta rilevanza clinica non è ancora chiara”, sottolineano gli Autori.

Ruolo di proteine e fortificanti

Un fattore che potrebbe spiegare queste differenze è l'apporto proteico. I vegani e i vegetariani avevano un'assunzione proteica inferiore rispetto agli onnivori, sebbene l'apporto medio fosse comunque considerato adeguati. “Poiché le proteine vegetali hanno una minore digeribilità e una diversa composizione aminoacidica rispetto a quelle animali, è possibile che ciò influenzi il metabolismo osseo, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche”, ribadiscono.

Inoltre, la biodisponibilità del calcio presente naturalmente nei cibi vegetali è generalmente scarsa. Per questo motivo, la fortificazione diffusa di vitamina D e calcio nelle alternative vegetali ai latticini in Finlandia è considerata fondamentale per garantire un apporto adeguato di questi nutrienti tra i vegani e, di conseguenza, per la loro salute ossea. Nonostante l'apporto medio di Ca fosse approssimativamente adeguato in tutti i gruppi, si è osservato che la biodisponibilità del calcio nelle diete a base vegetale è variabile e talvolta ridotta dalla presenza di fitati o ossalati.

Così concludono gli Autori: “Sebbene le diete a base vegetale offrano benefici nutrizionali, richiedono una pianificazione attenta, in particolare per i bambini. È essenziale scegliere alternative a base vegetale fortificate con calcio e vitamina D”. (n.m.)

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