Effetti del Lacticaseibacillus paracasei Shirota su stress, cortisolo e sonno

14 Maggio 2026

In collaborazione con Yakult Italia

Lo stress rappresenta una sfida per la salute fisica e mentale degli studenti, manifestandosi spesso attraverso disturbi gastrointestinali e alterazioni del sonno. Studi clinici in questi ultimi anni hanno esplorato come l'integrazione di probiotici possa mitigare questi effetti agendo sull'asse microbiota-intestino-cervello, un sistema di comunicazione bidirezionale che collega il sistema nervoso centrale con le funzioni intestinali. In particolare, due ricerche condotte su studenti di medicina giapponesi durante gli esami hanno dimostrato che il consumo giornaliero di latte fermentato contenente il ceppo Lacticaseibacillus paracasei Shirota (LcS) offre benefici sostanziali.

Il primo studio si è concentrato sull'impatto del probiotico sulla funzione addominale e sulla stabilità del microbiota. La ricerca ha coinvolto 49 studenti di medicina sani, divisi in due gruppi: uno ha assunto quotidianamente latte fermentato con oltre 100 miliardi di batteri vivi LcS per 8 settimane, mentre l'altro ha ricevuto un placebo.

I risultati hanno mostrato che l'assunzione di LcS ha soppresso significativamente l'insorgenza di sintomi addominali indotti dallo stress, come dolore e disagio. Un dato cruciale è emerso dall'analisi del microbiota intestinale tramite sequenziamento del gene 16S rRNA: mentre lo stress tendeva a ridurre la biodiversità batterica nel gruppo placebo, il gruppo LcS ha mantenuto un indice di diversità alfa significativamente più alto. Inoltre, nel gruppo trattato è stata osservata una riduzione dei Bacteroidaceae, una famiglia di batteri spesso correlata a stati di malessere. A livello fisiologico, lo studio ha dimostrato che LcS previene il picco di cortisolo salivare che solitamente si verifica il giorno prima dell'esame.

Sonno e qualità del riposo

Il secondo studio ha approfondito gli effetti di LcS sulla qualità del sonno, integrando dati soggettivi e misurazioni oggettive tramite elettroencefalogramma (EEG). Questo studio ha coinvolto un totale di 94 studenti.

Attraverso il monitoraggio EEG notturno, i ricercatori hanno scoperto che lo stress da esame prolunga il tempo necessario per addormentarsi nel gruppo placebo, un effetto che è stato invece soppresso nel gruppo LcS. L'aspetto più rilevante riguarda lo stadio di sonno profondo non-REM: mentre nel gruppo placebo questa fase rigenerante diminuiva con l'avvicinarsi dell'esame, nel gruppo LcS è stata mantenuta costante per tutta la durata del trial.

Inoltre, il gruppo che ha assunto il probiotico ha mostrato un incremento superiore al 20% della potenza delle onde delta durante il primo ciclo di sonno, un indicatore di sonno intenso e profondo. Questi dati oggettivi sono stati confermati dai questionari soggettivi in cui gli studenti trattati con LcS hanno riportato punteggi significativamente migliori per quanto riguarda la durata del sonno e la diminuzione della sonnolenza al risveglio rispetto al gruppo placebo.

Conclusioni

L'integrazione di LcS sembra dunque in grado di mitigare gli effetti dello stress agendo in modo coordinato sull'asse microbiota-intestino-cervello, prevenendo sia l'insorgenza di disturbi gastrointestinali che il deterioramento della qualità del sonno profondo. Questa doppia protezione, supportata dalla soppressione del picco di cortisolo, permette di mantenere l'equilibrio fisiologico e la diversità del microbiota anche sotto forte pressione psicofisica.

L’azione di LcS risulta quindi di grande interesse anche in questa nuova frontiera della ricerca: l’asse intestino‑cervello.

 

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