Anemia nelle MICI: una sfida clinica e il nuovo paradigma di Irondelta™

27 Febbraio 2026

In collaborazione con Bruno Farmaceutici

L'anemia rappresenta la complicanza sistemica e la manifestazione extra-intestinale più frequente nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Si stima che circa un terzo dei pazienti adulti presenti anemia al momento della diagnosi, con percentuali che salgono al 70% nella popolazione pediatrica1. Nelle MICI, l'anemia è spesso di natura multifattoriale, derivante da una combinazione di carenza marziale cronica (dovuta a perdite ematiche intestinali e malassorbimento) e anemia da malattia cronica, dove l'infiammazione ostacola il normale metabolismo del ferro2.

I limiti delle terapie marziali tradizionali

La gestione della carenza di ferro nelle MICI è storicamente complessa. Le formulazioni classiche a base di sali di ferro solubili (Fe2+) presentano criticità significative: il loro potenziale redox determina la produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), che risultano citotossiche per la mucosa gastrointestinale già infiammata3,4,5. Inoltre, il ferro non assorbito interferisce negativamente con il microbiota intestinale, riducendo i batteri protettivi (lattobacilli) e favorendo lo sviluppo di patogeni come l'Escherichia coli1,3. Queste problematiche portano spesso a una scarsa compliance o alla necessità di ricorrere alla somministrazione endovenosa1,3,4,5.

L’innovazione "fisiologica" di IronDelta™

In questo scenario, IronDelta™ rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma. Basato sull'Idrossido di Ferro Adipato Tartrato (IHAT™), questo integratore utilizza una tecnologia avanzata di Fe3+ in nanoparticelle amorfe (2-5 nm) che mima la ferritina naturale presente nella dieta.

Le caratteristiche distintive di IronDelta™ includono:

  • assorbimento fisiologico: a differenza dei sali tradizionali, viene assorbito per via endocitotica a livello duodenale, un meccanismo omeostatico che evita di forzare le vie cellulari ordinarie e previene la presenza di ferro libero citotossico in circolo3,4,5.
  • sicurezza e tollerabilità: grazie all'assenza di potenziale redox, garantisce una superiore tollerabilità gastrointestinale e non causa stress ossidativo o danni all'epitelio5.
  • preservazione del microbiota: studi clinici hanno dimostrato che non compromette l’integrità del microbioma, preservando i microrganismi benefici e contrastando lo sviluppo di patogeni6.
  • assenza di bioaccumulo: la formulazione non determina sovraccarico di ferro nei tessuti intestinali, nel fegato o nelle strutture immunitarie associate, riducendo il rischio pro-infiammatorio5,7.

Efficacia clinica

L'efficacia di IronDelta™ (30 mg di ferro per capsula) è stata validata nello studio IHAT-GUT, dimostrando un recupero dall'anemia equivalente al solfato ferroso ma con un profilo di sicurezza paragonabile al placebo6.
Valutato come novel food sicuro e biodisponibile dall'EFSA8, IronDelta™ è privo di glutine e lattosio, risultando ideale per i pazienti con MICI che necessitano di un supporto marziale efficace, sicuro e rispettoso della salute intestinale.

Bibliografia

  1. Journal of Crohn's and Colitis, 2015, 211–222
  2. Nutrients 2018, 10(1), 82
  3. Pereira DIA et al. Gates Open Res 2018; 2: 48;
  4. Pereira DIA et al. Nanomed Nanotech Biol Med 2014; 10: 1877-1886;
  5. Sanchez M et al. IUBMB Life 2017; 69(6): 382-388;
  6. Mohammed NI et al. Lancet 2023; e101853
  7. Powell JJ et al. Nanomed Nanotech Biol Med 2014;
  8. EFSA Journal 2021; 19(12): 6935;

 

 

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