Gli straordinari benefici per la salute associati a una maggiore aderenza alla Dm sono ampiamente documentati. Come afferma Anna Tagliabue, presidente Sinu, un'elevata aderenza è collegata a una riduzione della mortalità e alla prevenzione di numerose malattie croniche non trasmissibili, quali malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie neurodegenerative.
Nonostante questi comprovati vantaggi, si registra una preoccupante e diffusa scarsa adesione ai principi della Dm, un fenomeno che desta particolare allarme tra le giovani generazioni. Studi recenti condotti in vari paesi mediterranei hanno confermato questo trend negativo. In particolare, è emerso che gli alimenti di origine vegetale – tra cui frutta, verdura, legumi e persino cereali integrali – sono sottorappresentati nelle diete di bambini e adolescenti. Parallelamente, il consumo di componenti importanti come il latte e i prodotti lattiero-caseari non è adeguato rispetto alle linee guida nutrizionali, delineando un rischio di carenze nutrizionali.
Un'analisi più specifica sulla situazione italiana, come sottolineato da Francesca Scazzina, Professore associato di Nutrizione umana e membro del Consiglio direttivo Sinu, fornisce dati concreti. In Italia, una percentuale significativa di bambini e adolescenti dichiara di non mangiare mai verdure (9%) o frutta (7%). Il consumo di alimenti a base di cereali integrali è insufficiente per il 26%, e quello di latte e latticini per il 14%. In forte contrasto, il 47% dichiara di consumare più di 3 porzioni di carne a settimana.
La bassa aderenza non è limitata ai più giovani: uno studio su oltre 2.000 studenti universitari italiani ha mostrato un'adesione medio-bassa nel 72% dei partecipanti. Analogamente, un'indagine rappresentativa sulla popolazione italiana ha rilevato una percentuale di aderenza medio-bassa dell'80,4%. Sebbene il consumo di alcuni elementi tradizionali come l'olio d'oliva si mantenga elevato, il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, latte e latticini, e legumi è in calo, specialmente tra i giovani, non raggiungendo i livelli raccomandati.
È fondamentale identificare i fattori che influenzano questo trend. Per bambini e adolescenti, una maggiore adesione è favorita dalla giovane età (tende a diminuire dopo i 12 anni), da un elevato livello di attività fisica, da una durata del sonno adeguata e, nelle abitudini alimentari, dal fare colazione, dal consumare i pasti in famiglia e dai pranzi consumati a scuola. L'ambiente familiare è parimenti determinante: genitori più giovani e con maggiore istruzione, insieme a un maggior reddito familiare, sono associati a una migliore aderenza dei figli.
D'altra parte, i fattori che limitano l'adesione in Italia includono il sovrappeso o l'obesità, la scarsa o assente responsabilità nell'acquisto o nella preparazione del cibo, e la percepita difficoltà e il tempo richiesto per preparare piatti ricchi di alimenti vegetali. Quest'ultimo punto è stato evidenziato anche in uno studio condotto su oltre 1.000 dipendenti dell’Università di Parma.
Per contrastare questa tendenza e promuovere una maggiore aderenza, la Sinu ha sviluppato una nuova rappresentazione grafica della Piramide alimentare. Questa piramide aggiornata è stata creata come una guida completa per aiutare i cittadini ad adottare uno stile alimentare non solo sano, ma anche sostenibile. L'obiettivo è preservare le tradizioni culturali affrontando al contempo le sfide nutrizionali e ambientali contemporanee. La piramide è pensata anche come uno strumento didattico prezioso per campagne educative.
La decisione di aggiornare le versioni precedenti della piramide è stata motivata da una serie di fattori. Nuove e importanti evidenze scientifiche sul legame tra Dieta mediterranea e patologie croniche hanno giocato un ruolo cruciale. L'aggiornamento ha inoltre considerato documenti di rilevanza internazionale come il documento Fao-Oms sulle diete sane e sostenibili e il rapporto della commissione Eat–Lancet sui sistemi alimentari sostenibili. Sono state integrate anche le indicazioni contenute in documenti ufficiali italiani: le linee guida per una sana alimentazione italiana del Crea e i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti per la popolazione italiana (Larn) della Sinu (V revisione).
Il modello aggiornato presenta caratteristiche distintive. Viene posta un'enfasi ancora maggiore sugli alimenti di origine vegetale, promuovendo in particolare un elevato consumo di frutta, verdura e olio extravergine di oliva. Cereali integrali e legumi sono evidenziati come principali fonti nutritive. La piramide incoraggia un approccio misurato e consapevole al consumo di alimenti di origine animale, suggerendo specificamente di limitare il consumo di carne rossa e lavorata a favore di schemi alimentari più sostenibili. La struttura grafica sottolinea in modo chiaro e coerente l'importanza della moderazione nel consumo di zuccheri aggiunti, sale e alcol. Un elemento innovativo fondamentale è l'incorporazione di considerazioni ambientali, culturali ed economiche.
Questa nuova versione della piramide è quindi uno strumento pratico e lungimirante. È stata concepita per guidare le scelte alimentari non solo nel presente, ma anche per il futuro, con un triplice obiettivo: tutelare la salute delle persone, valorizzare le tradizioni culturali e affrontare le complesse sfide ecologiche e nutrizionali del nostro tempo. La sua presentazione al prossimo congresso Sinu ribadisce il suo ruolo centrale nella promozione di uno stile di vita che sia contemporaneamente salutare, sostenibile e ancorato alla ricca eredità culturale mediterranea.
