Vegani: occhio a carenza di aminoacidi essenziali

12 Maggio 2025

Uno studio pubblicato di recente su Plos One, getta nuova luce sull'apporto proteico per chi segue una dieta vegana. La ricerca suggerisce che, mentre la maggior parte delle persone che seguono questo regime alimentare soddisfa il fabbisogno proteico giornaliero totale, una percentuale significativa potrebbe non assumere quantità sufficienti di specifici aminoacidi, cruciali per numerose funzioni corporee.

Come noto, l’organismo è in grado di sintetizzare la maggior parte degli aminoacidi necessari per la vita, ma non i nove cosiddetti essenziali, per i quali dipendiamo interamente dall’alimentazione. Le fonti vegetali tendono ad avere livelli più variabili di questi aminoacidi rispetto ai cibi di origine animale, il che li rende un punto di particolare attenzione nelle diete vegane.

Precedenti studi sull'apporto proteico nelle diete vegane spesso non avevano considerato specificamente i singoli aminoacidi né la digeribilità dei diversi alimenti, un fattore che influenza quanto delle sostanze nutritive ingerite viene effettivamente utilizzato dall’organismo.

Per approfondire, i ricercatori hanno analizzato diari alimentari dettagliati tenuti per quattro giorni da 193 vegani di lunga data residenti in Nuova Zelanda, attingendo a banche dati alimentari statunitensi e neozelandesi per calcolare l'apporto di diversi aminoacidi dai cibi consumati dai partecipanti.

L'analisi ha rivelato che circa tre quarti (il 75%) dei partecipanti soddisfaceva i requisiti proteici giornalieri totali. Tuttavia, nonostante questo apporto proteico generale sufficiente, una considerevole proporzione non raggiungeva i livelli raccomandati di alcuni aminoacidi indispensabili, in particolare lisina e leucina.

Questa carenza specifica è attribuita al fatto che molti alimenti vegetali contengono generalmente quantità inferiori di questi aminoacidi che possono essere assorbiti e utilizzati dal corpo.

“Una dieta vegana, essendo la forma più restrittiva di alimentazione a base vegetale, richiede attenzione per garantire un apporto adeguato di tutti i nutrienti essenziali esclusivamente da fonti vegetali”, sottolineano gli Autori. “Raggiungere un'elevata qualità proteica attraverso una dieta vegana non dipende solo dalla quantità di proteine consumate, ma anche dal giusto equilibrio e dalla varietà di alimenti vegetali utili a fornire tutti gli aminoacidi nelle quantità necessarie. Carenze prolungate in questi nutrienti essenziali possono avere un impatto negativo sull'equilibrio proteico complessivo, sul mantenimento muscolare e su altre funzioni fisiologiche, specialmente nelle popolazioni più vulnerabili”.

Lo studio ha però identificato le fonti vegetali più utili su questo fronte. Tra gli alimenti consumati dai partecipanti, infatti, i legumi e le lenticchie sono risultati i maggiori contributori all'apporto proteico complessivo e di lisina in particolare. Più in generale, l'inclusione di legumi, frutta secca e semi è emersa come strategia efficace per supportare non solo l'apporto proteico generale ma anche per aumentare specificamente le quantità di lisina e leucina in una dieta vegana. (n.m.) 

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