Presentato la scorsa fine di luglio dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) un documento di indirizzo sull’alimentazione complementare, definizione con la quale si dovrebbe indicare lo svezzamento secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Elaborato con la metodologia più validata a livello internazionale, seguendo tutte le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e del ministero della Salute sulla stesura delle raccomandazioni, il documento va a colmare un vuoto nel panorama delle pubblicazioni scientifiche italiane dedicate ai bambini.

Uno stato di carenza di vitamina D se non addirittura di insufficienza sono comuni tra i bambini/adolescenti che soffrono di allergie. Nel caso, però, queste riguardino il latte vaccino, è bene tenere d’occhio i livelli di ferro in quanto altamente a rischio di determinare anemia. Questi i risultati di uno studio retrospettivo condotto da ricercatori della University of Rochester school of medicine, pubblicati nei giorni scorsi su Annals of allergy, asthma and immunology.

Il microbiota intestinale umano descrive una specifica traiettoria lungo l'intero arco della nostra vita, consentendo di "adattarci" ai cambiamenti nutrizionali e di stile di vita che avvengono nelle diverse età. 

Sempre più persone soffrono di fastidi legati all'alimentazione, quali, per esempio, reflusso, alitosi, bruciore di stomaco, steatosi, calcolosi biliare, senza dimenticare la celiachia e le allergie e intolleranze alimentari. Spesso si ricorre a pastiglie e compresse che risolvono poco se, al tempo stesso, non intervengono variazioni di dieta e stile di vita.

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