Il Morbo di Graves (Gd) è la più comune forma di ipertiroidismo e si associa a un significativo eccesso di rischio, soprattutto cardiaco. La qualità della vita (QoL) dei pazienti risulta condizionata da una sintomatologia eterogenea, solo in parte correlata con i livelli di ormoni tiroidei circolanti. Le attuali linee guida raccomandano la terapia medica con metimazolo (Mmi) come trattamento di prima linea. La prognosi è favorevole stante la possibilità di risoluzione spontanea. Tuttavia la sua gestione è ancora gravata da alcune zone d’ombra: il dubbio sul vantaggio del prolungare la terapia medica oltre i 24 mesi; un considerevole rischio di recidiva e la non rara necessità d’invio a terapie maggiori, ovvero radioiodio o intervento chirurgico.