In collaborazione con Gensan
C’è una molecola poco conosciuta al grande pubblico ma fondamentale per il nostro organismo: l’ossido nitrico. Regola il flusso del sangue, contribuisce all’ossigenazione dei muscoli e partecipa a diversi processi coinvolti nella risposta allo sforzo. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista internazionale Nutrients evidenzia come i nitrati naturalmente presenti nella barbabietola possano contribuire ad attivare questa via biologica, dando origine a una serie di risposte misurabili nell’organismo.
Lo studio: protocollo, nitrati alimentari e biomarcatori
La ricerca ha coinvolto 10 triatleti amatoriali, uomini di circa 48 anni, abituati ad allenarsi regolarmente. Il protocollo ha previsto due fasi: una settimana di supplementazione a base di nitrati da barbabietola e una settimana senza supplementazione, separate da un intervallo di 15 giorni, per consentire il confronto tra le condizioni. Attraverso analisi da campioni di sangue e urine effettuate nelle due fasi dello studio, i ricercatori hanno misurato una serie di biomarcatori per valutare come l’organismo trasforma i nitrati in ossido nitrico e come risponde allo sforzo fisico.
I risultati: cosa succede nel corpo
Il confronto tra le due fasi dello studio mostra un aumento marcato dei livelli di ossido nitrico dopo i sette giorni di integrazione, fino a circa +155% rispetto ai valori iniziali. Questo risultato è coerente con il processo osservato: i nitrati introdotti con l’alimentazione vengono trasformati in ossido nitrico, contribuendo alla dilatazione dei vasi sanguigni e al miglioramento del flusso sanguigno. Accanto a questo effetto, lo studio ha rilevato variazioni in altri biomarcatori legati alla risposta all’esercizio: sono aumentate le specie reattive dell’ossigeno (ROS) e l’interleuchina-6 (IL-6). Si tratta di molecole che, durante l’attività fisica, contribuiscono ai processi di adattamento fisiologico. Nonostante un notevole incremento dei ROS, lo studio non ha evidenziato grandi variazioni a livello dei biomarcatori di danno ossidativo a carico, ad esempio, dei lipidi di membrana. Nel loro insieme, i dati suggeriscono che l’attivazione osservata non si accompagna a un danno cellulare, indicando una risposta fisiologica controllata.
"Abbiamo osservato un’attivazione significativa della via dell’ossido nitrico e dei sistemi coinvolti nella risposta allo sforzo, senza importanti evidenze di danno ossidativo", spiega Simona Mrakic-Sposta, ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Milano e prima firmataria dello studio. "Si tratta di una risposta che può essere interpretata come fisiologica e adattativa, in cui l’organismo attiva i propri meccanismi di regolazione senza andare incontro a condizioni di squilibrio".
Perché i risultati sono importanti
Finora i nitrati della barbabietola sono stati studiati soprattutto in relazione alla performance sportiva. Questo lavoro contribuisce ad ampliare il quadro della conoscenza, mostrando come le integrazioni alimentari, e in particolare nel contesto della supplementazione con donatori di ossido nitrico, come il succo di barbabietola, possano agire su aspetti centrali della fisiologia, come la circolazione e la risposta metabolica all’esercizio. Pur trattandosi di risultati preliminari, lo studio indica che l’alimentazione può influenzare in modo misurabile funzioni biologiche rilevanti.
Ricerca e integrazione: il modello Gensan
L’integratore alimentare NoBeet, al centro dello studio pubblicato su Nutrients, è stato sviluppato da Gensan per supportare la produzione di ossido nitrico attraverso più vie metaboliche. La formulazione, inventata dal Dottor Edoardo Tacconi, combina nitrati da barbabietola con altri composti coinvolti nella sintesi dell’ossido nitrico, come L-citrullina e L-arginina, insieme a molecole che partecipano ai processi redox, cioè ai meccanismi di equilibrio tra produzione e controllo delle specie reattive nell’organismo. Questo approccio riflette un percorso di ricerca che mette al centro l’ossido nitrico come punto di connessione tra circolazione, metabolismo e risposta fisiologica allo sforzo. "Maggiori sono le informazioni che riusciamo a rendere disponibili, minori saranno i dubbi sul corretto utilizzo di un integratore alimentare", commenta Edoardo Di Martino, Amministratore Unico di Gensan. "Questo studio ci aiuta preliminarmente a comprendere e supportare le risposte dell’organismo. Il nostro impegno è tradurre e arricchire il panorama degli integratori alimentari di evidenze scientifiche per poi creare soluzioni concrete, efficaci e sicure".
Cosa emerge e cosa resta da approfondire
Nel loro insieme, i dati mostrano che i nitrati alimentari possono contribuire ad attivare funzioni centrali della risposta allo sforzo, come la via dell’ossido nitrico, senza evidenze di effetti negativi a livello cellulare nel contesto osservato. Allo stesso tempo, gli autori invitano alla cautela: lo studio è stato condotto su un numero limitato di partecipanti e per un periodo relativamente breve. Saranno necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e chiarirne le implicazioni nel lungo periodo. "Gensan riconosce i limiti di questo studio e li considera un punto di partenza per future ricerche più ampie e strutturate, coerentemente con un approccio comunicativo etico e basato su dati ed evidenze scientifiche", conclude Di Martino.
Il succo di barbabietola presenta un’alta concentrazione di nitrati (fino a 11,4 g/L), convertiti, una volta ingeriti, in nitrito e successivamente in ossido nitrico (NO), un composto noto per l’effetto vasodilatatore, con conseguente riduzione della pressione sanguigna e aumento dell'apporto di ossigeno e nutrienti al muscolo attivo.
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