La stipsi cronica idiopatica rappresenta una condizione diffusa e multifattoriale, spesso legata ad alterazioni del microbiota intestinale, ridotta produzione di acidi grassi a corta catena e disfunzioni nella regolazione del contenuto idrico fecale. In questo contesto, cresce l’interesse verso strategie non farmacologiche in grado di agire su più livelli fisiopatologici. Ne parliamo con Maria Daglia, ordinario di Chimica degli alimenti presso Università degli Studi di Napoli Federico II e coordinatrice di uno studio clinico pubblicato su Nutrients, che ha valutato l’efficacia dell’estratto di Hippophae rhamnoides (olivello spinoso) nei soggetti con stipsi cronica.

Tra gli acidi grassi alimentari in grado di modulare le risposte metaboliche e immunitarie, l'acido palmitoleico (16:1, Omega-7) è quello i cui effetti sono oggi meno chiari. 

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