Un nuovo studio pubblicato sull’International journal of obesity mostra un’associazione dose-dipendente tra consumo abituale di alcol e accumulo di grasso viscerale. Lo studio ha analizzato 5.761 uomini e donne tra 25 e 75 anni appartenenti alla coorte Oxford Biobank. Il punto di forza della ricerca è rappresentato dalla modalità di valutazione della composizione corporea: tutti i partecipanti sono stati sottoposti a una scansione DEXA, tecnica che consente di misurare la massa grassa totale e di stimare con maggiore precisione la componente viscerale rispetto ai tradizionali parametri antropometrici.

Diversi studi stanno dimostrando che un indice di massa corporea (Imc) elevato rappresenta, per i soggetti con Covid-19, un importante fattore di rischio per una peggiore prognosi. Questo sembra essere vero soprattutto tra i giovani, mentre l’andamento clinico degli anziani sarebbe meno influenzato dall'eccesso di peso.

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