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Nuovi alleati nutraceutici per il climaterio

26 Giugno 2026

La menopausa è definita come la cessazione permanente delle mestruazioni, confermata retrospettivamente dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea. La transizione che precede la menopausa, comunemente chiamata perimenopausa, inizia in genere tra i 40 e i 50 anni e può durare dai quattro agli otto anni. Questo periodo è caratterizzato da fluttuazioni della funzione ovarica e da una graduale modifica ormonale, con una diminuzione dei livelli di estrogeni e progesterone e cambiamenti compensatori delle gonadotropine.

Questi cambiamenti fisiologici sono alla base di un'ampia gamma di sintomi, tra cui instabilità vasomotoria, disturbi del sonno, disturbi dell'umore, cambiamenti genitourinari e alterazioni della salute metabolica e ossea.

La transizione menopausale è anche associata a un significativo aumento del rischio di sindrome metabolica (MetS), al punto che le donne in postmenopausa presentano tassi di MetS superiori a quelli osservati negli uomini. La sindrome metabolica (MetS) è uno dei principali fattori di rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari (CVD) e diabete di tipo 21.

I sintomi influenzano significativamente la qualità della vita di molte donne e hanno implicazioni per la salute a lungo termine. Ad esempio circa il 40% delle donne in età perimenopausale dichiara di soffrire di vampate di calore, aumentando al 60-80% nei due anni successivi alla menopausa2, mentre all’incirca il 31-55% delle donne in menopausa presentano sindrome metabolica3.

Molteplici sono gli approcci non farmacologici e non ormonali per la gestione di tali problematiche2:

• adozione di diete sane (dieta mediterranea, dieta vegetariana/vegana; diete ad alto contenuto di proteine, diete a basso contenuto di carboidrati);

• adozione di programmi strutturati di attività motoria che alternino attività aerobica, di resistenza e flessibilità;

• discipline mente-corpo (ipnosi, terapia cognitivo-comportamentale; mindfulness, attività motoria miste quali yoga, tai chi, qi gong);

• nutraceutici. L’utilizzo di nutraceutici rappresenta una valida alternativa non ormonale per la gestione dei disturbi legati al calo degli estrogeni e l’ampia disponibilità di tali supplementi rende possibile una scelta sartoriale a seconda della sintomatologia più importante da correggere (vedi tabella).

 


Tabella
Utilizzo di nutraceutici in menopausa

 

Nutraceutico

Dose  

Meccanismo d’azione

Sintomo target

Controindicazioni

 Ashwagandha
  (Withania somnifera)

 300-600 mg/day standardized
extract nightly

 Adattogeno;
modulazione dell’asse HPA

 Ansia, insonnia, stress

 Gravidanza ipertiroidismo

 Luppolo comune
 (Humulus lupulus)

 100-500 mg/die  

 Sedativo; modulatore positivo
dei recettori GABA-A, fitoestrogeno  

 Insonnia,
sintomi vasomotori

 Uso concomitante di sedativi

 Trifoglio rosso
(Trifolium pretense)

 40-80 mg/die
(Isoflavoni)

 Fitoestrogeno

 Sintomi vasomotori

 Gravidanza, allattamento, tumori o patologie estrogeno-dipendenti (es. endometriosi, cancro al seno o all'utero).
farmaci anticoagulanti, terapie ormonali

 Isoflavoni della soia

 40-80 mg/day

 Fitoestrogeno

 Sintomi vasomotori

 Gravidanza, allattamento, tumori o patologie estrogeno-dipendenti (es. endometriosi, cancro al seno o all'utero)


Fonte: Modificata da Ref.2



D’altra parte, quando i target terapeutici sono molteplici, l’utilizzo di nutraceutici che abbiano una sinergia di azione potrebbe essere più adatto: ad esempio, la supplementazione associata di mio-inositolo, polifenoli del cacao e isoflavoni della soia, cerca di sfruttarne le precipue caratteristiche.

Entusiasmante è sicuramente il riscontro di una riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari del 27% dopo un follow-up medio a 3,6 anni nel gruppo trattato con estratto di cacao (ricco flavanoli) rispetto placebo5.

L’utilizzo del mio-inositolo, invece, serve a sfruttare i suoi noti effetti sulla sindrome metabolica: l’integrazione di 12 mesi di 2 grammi di mio-inositolo al giorno, è stata in grado di migliorare i trigliceridi, ridurre la glicemia e il colesterolo LDL, aumentare il colesterolo HDL, ridurre il colesterolo totale, ridurre l’insulina e l’insulina resistenza in donne in menopausa6.

Infine, la genisteina, che è un fitoestrogeno appartenente alla categoria degli isoflavoni, è una molecola in grado di ridurre la sintomatologia climaterica presente nella transizione menopausale. Nello studio di Evans et al. si è riscontrata una riduzione della frequenza delle vampate già dopo 4 settimane, assumendo 30 mg di genisteina/die7.
La genisteina risulta una molecola sicura, data la diversa affinità per i recettori estrogenici: il fitoestrogeno ha una maggiore affinità per il recettore β rispetto al recettore α associato all’attività proliferativa8, non influenzando in alcun modo l’attività tiroidea9.

Nello studio di D’Anna et al. è evidenziato come la sinergia dei polifenoli del cacao, mio-inositolo e genisteina risulti efficace nel miglioramento di tutti i parametri cardiometabolici, dalla pressione sanguigna ai trigliceridi e HOMA-index. Inoltre, sono state valutate le adipochine come marker cardiovascolari (adiponectina con proprietà antiaterogeniche e visfatina e resistina con proprietà proaterogeniche). L’associazione delle sostanze si è mostrata efficace nel miglioramento del rischio cardiovascolare10.

In un altro recente studio (Mainini et al.), tale associazione di sostanze ha mostrato avere risultati efficaci sia sui parametri metabolici (BMI, circonferenza vita) ma anche sulla sintomatologia climaterica (come vampate di calore, sudorazioni e sintomi depressivi)11.


Paola Silvia Morpurgo, ASST Fatebenefratelli Sacco, Milano 


Bibliografia

1. Jaballah A., Soltani I., Bahia W., Dandana A., Hasni Y.,Miled A., & Ferchichi S. (2021). The relationship between menopause and metabolic syndrome: experimental and bioinformatics analysis. Biochemical genetics, 59(6), 1558-1581.
2. Anne Kennard, DO, FACOG, FACLM, ABOIM; Kelley T. Saunders, MD, MPH, FACOG American Journal of Medicine, The, Aprile 01, 2026, Fascicolo 139, Numero 4, Pagine 522-52.
3. Stefanska A., Bergmann K. & Sypniewska G. (2015). Metabolic Syndrome and Menopause: Pathophysiology, Clinical and Diagnostic Significance. Advances in clinical chemistry, 72, 1–75. https://doi.org/10.1016/bs.acc.2015.07.00.
4. Ghogare A. S., Talhan T. S., Madavi P. B., Joshi A. C., Telgote, S. A., & Ambad, R. S. (2023). Beyond the Antidepressant Action, Paroxetine in Managing the Hot Flashes in Women with Menopause: A Systematic Review. Global Journal of Medical Pharmaceutical & Biomedical Update, 18.
5. Sesso, H. D., Manson, J. E., Aragaki, A. K., Rist, P. M., Johnson, L. G., Friedenberg, G., ... & Anderson, G. L. (2022). Effect of cocoa flavanol supplementation for the prevention of cardiovascular disease events: the COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study (COSMOS) randomized clinical trial. The American journal of clinical nutrition, 115(6), 1490-1500.
6. Santamaria, A., Giordano, D., Corrado, F., Pintaudi, B., Interdonato, M. L., Vieste, G. D., ... & D'Anna, R. (2012). One-year effects of myo-inositol supplementation in postmenopausal women with metabolic syndrome. Climacteric, 15(5), 490-495.
7. Evans, M., Elliott, J. G., Sharma, P., Berman, R., & Guthrie, N. (2011). The effect of synthetic genistein on menopause symptom management in healthy postmenopausal women: a multi-center, randomized, placebo-controlled study. Maturitas, 68(2), 189-196.
8. Kostelac, D., Rechkemmer, G., & Briviba, K. (2003). Phytoestrogens modulate binding response of estrogen receptors α and β to the estrogen response element. Journal of agricultural and food chemistry, 51(26), 7632-7635.
9. Bitto, A., Polito, F., Atteritano, M., Altavilla, D., Mazzaferro, S., Marini, H., ... & Squadrito, F. (2010). Genistein aglycone does not affect thyroid function: results from a three-year, randomized, double-blind, placebo-controlled trial. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 95(6), 3067-3072.
10. D’Anna, R., Santamaria, A., Cannata, M. L., Interdonato, M. L., Giorgianni, G. M., Granese, R., ... & Bitto, A. (2014). Effects of a new flavonoid and Myo‐inositol supplement on some biomarkers of cardiovascular risk in postmenopausal women: a randomized trial. International Journal of Endocrinology, 2014(1), 653561.
11. Mainini, G., Ercolano, S., De Simone, R., Iavarone, I., Lizza, R., & Passaro, M. (2024). Dietary supplementation of myo-inositol, cocoa polyphenols, and soy isoflavones improves vasomotor symptoms and metabolic profile in menopausal women with metabolic syndrome: a retrospective clinical study. Medicina, 60(4), 598.

 

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