Le insidie nascoste nel carrello

04 Settembre 2026

Quanto sappiamo davvero di ciò che mettiamo nel carrello della spesa? È la domanda da cui parte Monia Caramma in La verità, vi prego, sul cibo (Mind; 192 pp.; € 18,00) un manuale che invita il lettore a guardare con maggiore attenzione alle etichette e, soprattutto, a non fermarsi alle promesse del marketing.

Il libro nasce con un intento dichiaratamente pratico: fornire gli strumenti per orientarsi tra ingredienti, additivi, coloranti, coadiuvanti tecnologici e zuccheri “nascosti”, imparando a distinguere le informazioni realmente utili dai claim che possono influenzare le nostre scelte. Un percorso che tocca anche temi come il nichel, le vitamine, la qualità delle materie prime, la frutta proveniente da Paesi extra Ue, il riso Basmati e le bevande vegetali.

Il punto di forza del volume è proprio il tentativo di trasformare la lettura dell'etichetta in una forma di consapevolezza quotidiana. Caramma affronta questioni spesso tecniche con un linguaggio accessibile, proponendo regole e criteri che il lettore può applicare direttamente davanti allo scaffale del supermercato.

Il tono è volutamente critico nei confronti dell'industria alimentare e delle strategie di comunicazione, compreso l'impiego del neuromarketing. Una posizione che può suscitare qualche discussione, ma che contribuisce a stimolare un atteggiamento più vigile e meno passivo nei confronti dei prodotti alimentari.

Un piccolo manuale di autodifesa per consumatori che vogliono scegliere con maggiore consapevolezza, senza rinunciare al necessario equilibrio tra salute, esigenze personali e portafoglio.

 

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