La tavola “bandita”: quando il disturbo alimentare entra in famiglia

20 Marzo 2026

Quando un disturbo alimentare entra in una casa, la tavola si trasforma drasticamente: da luogo di rito, accoglienza e legame quotidiano, diventa un vero e proprio "territorio minato". In La tavola bandita. Genitori e famiglie nella cura dei disturbi alimentari (ROI edizioni, 192 pp.; 19,90 €) l'autrice Emanuela Apicella esplora questa dolorosa metamorfosi con sensibilità e competenza clinica.

Il libro analizza il significato profondo di una tavola che diventa "bandita", ovvero proibita e fonte di angoscia. La forza dell'opera risiede nella sua coralità: l'autrice intreccia la prospettiva terapeutica con le voci vive di giovani, genitori, sorelle e fratelli. Attraverso storie autentiche, emerge un approccio in cui non esistono colpevoli, ma persone che si aiutano a vicenda per affrontare la complessità della malattia.

Senza promettere "formule magiche", il testo propone un percorso concreto e consapevole per aiutare e aiutarsi. È un’opera essenziale per comprendere come la condivisione all’interno del percorso terapeutico possa ricucire quei legami familiari incrinati dal disturbo alimentare.

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