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Fitoestrogeni in pre e post-menopausa

19 Febbraio 2026

L’osteoporosi post-menopausale è una patologia cronica di crescente rilevanza sanitaria, caratterizzata da una ridotta massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto scheletrico. Tale condizione comporta un aumento significativo della fragilità ossea e, di conseguenza, della suscettibilità alle fratture.

I fitoestrogeni, pur presentando un’affinità inferiore, si legano agli stessi recettori degli estrogeni endogeni, esercitando effetti pro- o anti-estrogenici a seconda del tessuto bersaglio. Oltre a questa attività simil-ormonale, molti fitoestrogeni possiedono ulteriori proprietà biologiche - antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche - che ne amplificano il potenziale terapeutico. Ciò spiega la crescente attenzione verso il loro impiego nella prevenzione, gestione e trattamento dell’osteoporosi.

I fitoestrogeni, metaboliti di origine vegetale, includono isoflavoni, cumestani, lignani, stilbeni e flavonoidi. Essi interagiscono con le isoforme dei recettori estrogenici ERα ed ERβ, agendo come agonisti o antagonisti in funzione della concentrazione e della biodisponibilità. La loro attività selettiva sui tessuti è di particolare rilievo: gli effetti antiestrogenici a livello dei tessuti riproduttivi possono contribuire a ridurre il rischio di tumori ormono-correlati (ovaio, utero, mammella e prostata), mentre gli effetti estrogenici sull’osso possono favorire il mantenimento della densità minerale ossea (Bmd).

Benché la ricerca clinica sull’uomo sia ancora limitata, recenti revisioni sistematiche e metanalisi di studi randomizzati e controllati indicano che gli isoflavoni possono contribuire a preservare la densità minerale ossea e a ridurre il riassorbimento osseo nelle donne in pre- e post-menopausa. Nelle donne in perimenopausa, gli isoflavoni della soia hanno dimostrato di ridurre il tasso di perdita ossea a livello della colonna lombare. Anche il glabrene, un isoflavone presente nella radice di liquirizia, è attualmente considerato una potenziale alternativa terapeutica per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi in questa popolazione.

Il resveratrolo, un fitoestrogeno appartenente al gruppo degli stilbeni e presente nella buccia dell’uva e nei frutti di bosco rossi, ha mostrato la capacità di migliorare la Bmd del collo femorale e della colonna lombare nelle donne in postmenopausa. In un trial clinico randomizzato e controllato con placebo, la somministrazione quotidiana per 12 mesi di una combinazione di 200 mg di soia fermentata (contenente 10 mg di equolo) e 25 mg di resveratrolo ha determinato variazioni significative nei biomarcatori del turnover osseo, con una riduzione del riassorbimento e un aumento dell’attività osteoblastica, indicando una stimolazione della formazione di nuova matrice ossea.

Esiste una stretta relazione tra osteoporosi post-menopausale e parodontite, entrambe patologie croniche caratterizzate da riassorbimento osseo e da un impatto rilevante sulla popolazione anziana. L’ipotesi più accreditata suggerisce una relazione bidirezionale: da un lato, l’osteoporosi può accelerare la perdita di osso alveolare, poiché la ridotta densità minerale ossea a livello mascellare e mandibolare potrebbe favorire una penetrazione batterica più profonda negli spazi parodontali; dall’altro, l’infiammazione cronica locale tipica della parodontite può determinare il rilascio sistemico di citochine, contribuendo ad aggravare la perdita ossea scheletrica.

Sebbene gli studi clinici siano ancora agli inizi, i risultati preliminari sono incoraggianti: la somministrazione orale di isoflavoni della soia si è dimostrata in grado di attenuare la parodontite, aumentando l’espressione delle proteine delle giunzioni strette nella gengiva e riducendo i livelli di citochine proinfiammatorie (IL-17) e delle specie reattive dell’ossigeno (Ros). Anche genisteina e diosgenina stanno mostrando un effetto protettivo significativo sulla perdita di osso alveolare, seppur al momento solo in modelli animali.

Silvia Ambrogio

Bibliografia

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